Carabiniere ucciso, impronte di Natale dove era nascosta l’arma

Ci sono le impronte di Christian Gabriel Natale Hjort, accusato di concorso in omicidio con il reo confesso Finnegan Lee Elder, su uno dei pannelli del controsoffitto dell’hotel Le Meridien rimossi per nascondere il coltello utilizzato per uccidere la notte del 26 luglio il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega

La novità, che aggrava la posizione di Natale, è contenuta nella relazione dei carabinieri del Ris depositata in vista dell’udienza del Riesame in programma per lunedì prossimo. Si tratta di una impronta palmare e due impronte papillari di Gabriel Natale Hjorth.

Il pannello era stato prelevato nel corso dell’ultimo sopralluogo dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, nell’hotel di Prati dove i due americani alloggiavano, a poche centinaia di metri dal luogo del delitto. Lì era stata trovata l’arma, un coltello con una lama da 18 centimetri con cui il vicebrigadiere era stato colpito per undici volte.

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