AVEVA ACCOLTELLATO UN CARABINIERE: SENEGALESE FUORI DAL CARCERE IN 24 ORE

(di Carlo Marini) – Sono stati concessi gli arresti domiciliari al
cittadino senegalese accusato di avere colpito venerdì mattina un
carabiniere durante un controllo. La decisione è stata presa nel corso del
processo per direttissima.

Il maresciallo dei carabinieri in servizio alla
stazione di San Teodoro Scali a Genova, era stato colpito con almeno cinque colpi di cacciavite, durante
un controllo del territorio. Il militare, secondo quanto ricostruito, è stato
colpito alla bocca, all’addome, alla spalla, al braccio e alla gamba ed è stato
giudicato guaribile in 22 giorni. Ferito nella colluttazione anche un secondo
militare che ha riportato lievi lesioni con prognosi di 7 giorni. Il sostituto
procuratore di turno Sabrina Monteverde aveva deciso di
procedere con l’arresto solo del senegalese che ha materialmente colpito il
militare. L’amico, un connazionale di 49 anni, è stato di fatto scagionato
dall’arrestato secondo il quale il secondo senegalese «è arrivato in un secondo
momento» e «non è stato coinvolto nella colluttazione». 
L’aggressore, di 31
anni, lavora come operaio edile in una ditta del centro storico cittadino, è
accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. I militari
aggrediti hanno avvicinato una coppia di senegalesi che si trova vicino ad
un furgone a Mura degli zingari, una strada isolata che corre parallela al
porto del capoluogo ligure. I due senegalesi di 31 e 49 anni sono stati fermati
poco dopo l’aggressione da altri carabinieri ed alcuni poliziotti che si
trovavano nella zona per la festa della Polizia. L’udienza è stata
aggiornata al prossimo 17 luglio dopo che i legali dell’uomo, gli avvocati Rodolfo
Senes
 e Giulia Polese, hanno chiesto termini per la
difesa. L’aggressore ha detto di avere avuto paura quando è stato fermato
perché i due militari erano in borghese e non aveva capito che lo stavano
controllando.