ARRIVA LA PISTOLA INTELLIGENTE PER I CARABINIERI DI QUARTIERE.

Basta una luce gialla, e alla centrale
operativa dei carabinieri scatta l’allarme
. Spesso la riuscita di un
intervento e la salvezza di una vita umana è una questione di minuti, se non di
secondi.

Una corsa contro il tempo nella quale i carabinieri potrebbero avere
ora un nuovo prezioso alleato. E’ in via di conclusione, infatti, la
sperimentazione del progetto “i-Protect”, che riguarda la nuova arma
“intelligente” data finora in dotazione – e in prima mondiale – a 10 carabinieri
di quartiere. La pistola rivoluzionaria battezzata “Px 4storm i“ è stata
progettata dalla Beretta ed è un esemplare unico nel suo genere testato per la
prima volta nelle strade cittadine. Nel calcio dell’arma calibro 9x19mm, che
non varia di peso né di bilanciamento, funzionamento e meccanica, è stato
inserito un sensore bluetooth della grandezza di un accendino, mentre la
fondina a doppia sicurezza contiene degli attuatori magnetici.

La pistola da 007 comunica con l’app “Odino 5” installata nello smartphone
del militare che è a sua volta collegato con gli schermi della centrale
operativa. Sui monitor i segnali delle pistole e la conseguente
posizione dei carabinieri sono sempre visibili attraverso un’icona verde 
se
l’arma è nella fondina e il cane disarmato, gialla se viene estratta dalla
fondina. Se il cane della Beretta viene armato, ecco che subito appare
il colore viola 
e l’icona diventa infine rossa se si fa fuoco.
Il cambio di colore permette di far scattare automaticamente l’allarme in
centrale da dove possono essere inviati immediatamente supporti al collega
senza comunicare via radio o telefonicamente la necessità di intervento.
Inoltre vengono memorizzati dati relativi al numero totale di colpi
eventualmente sparati e si registrano temperatura e parametri operativi.

Un aiuto notevole per i carabinieri di quartiere, figure istituite
nel 2002 per pattugliare le strade milanesi ed essere un riferimento per i
cittadini e i negozianti, ma un aiuto soprattutto ora che i militari non
viaggiano più in coppia, ma spesso singolarmente – ed è motivo di
preoccupazione e di qualche polemica nell’Arma – e altrettanto singolarmente
devono affrontare le situazioni più diverse.

L’estate, confermano al comando di via Moscova, è stata calda per il termometro,
ma fortunatamente non per i valori della criminalità cittadina. L’esperimento
si è svolto quindi senza motivi di stress ed emergenza, ma il monitoramento
continuo ha contribuito ad aumentare la sicurezza e l’efficienza del servizio.
Un risultato importante anche per la Beretta, l’azienda lombarda ­ che ha
progettato e realizzato la pistola intelligente con il contributo di ricerca
dell’Università di Brescia, il finanziamento del ministero dello Sviluppo
Economico e la collaborazione di Intellitronika, azienda specializzata nella
progettazione di sistemi informatici e di comunicazione.

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