Al momento nessun “atto dovuto” nei confronti del poliziotto. “Accertamenti senza indagare”

Il pm di Milano Paolo Storari ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati, un “modello 45”.

Il modello 45 è quello relativo agli atti non costituenti notizia di reato, nel quale raccogliere, appunto, quegli atti che riposano ancora nel “limbo” della non sicura definibilità, ma che postulano una fase di accertamenti “preliminari” tuttavia, qualora si evidenzi la notizia di reato, il Pubblico Ministero dovrà procedere a nuova iscrizione in uno degli altri due registri, a seconda che l’indagato sia noto o ignoto.

Una strada che – come spiega il Giorno che riporta la notizia – consente di effettuare gli accertamenti necessari senza indagare formalmente l’agente per eccesso colposo di legittima difesa.

Per gli inquirenti il quadro è chiaro: i tre colpi sparati da uno degli agenti (due dei quali hanno colpito il 48enne) sarebbero stati esplosi come reazione al pericolo creato da quell’uomo che li stava aggredendo con un coltello e che prima aveva tentato anche di scagliarsi contro due passanti.

Allo stato, quindi, viene precisato, non si sono rese necessarie nemmeno iscrizioni “tecniche“ e a garanzia.

Stando alle testimonianze di alcuni condomini, Dimaculangan – in evidente stato d’alterazione – sarebbe sceso in strada e avrebbe aggredito l’agente con un coltellaccio da cucina. Il poliziotto avrebbe quindi risposto sparando e ferendo a morte l’uomo. Il pm, proprio per chiarire la dinamica della vicenda, ha inoltre disposto l’autopsia.

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