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Un appuntato 39enne è stato condannato giovedì 9 novembre 2017, a sette anni e mezzo di reclusione per avere violentato, il 1 novembre 2013, una donna che si era presentata nella caserma di Mathi per denunciare le percosse del compagno (che poi invece è stato assolto per l’accaduto).

La violenza avvenne all’interno dell’appartamento della vittima, un’italiana che oggi ha 40 anni e ha problemi psicofisici. Il militare, infatti, si era offerto di accompagnarla dopo la sua deposizione. Secondo l’accusa, l’avrebbe minacciata di ulteriori botte se lei non avesse ceduto alle sue molestie e la costrinse a subire un rapporto sessuale.“

Il collegio del tribunale di Ivrea, presieduto dal giudice Elena Stoppini, ha creduto alla storia della donna e ha inasprito di un anno la richiesta di pena del pm Ruggero Crupi, che si era fermata a sei anni e mezzo. A difendere l’imputato, che è stato trasferito, è l’avvocato Bartolomeo Pettiti.

 

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