Polizia

Vicenza, poliziotto precipita dal Monte: muore Loris Caldognetto, aveva 57 anni

Un agente della polizia ferroviaria di Vicenza si era concesso una mattinata in montagna per affrontare, attrezzato di tutto punto, una ferrata sulle Piccole Dolomiti nel territorio di Crespadoro (Vicenza). Ma qualcosa è andato storto e, dopo la segnalazione di alcuni ragazzi in escursione, è stato recuperato senza vita all’interno del canale sotto la ferrata, lungo la quale deve essere precipitato ruzzolando per un’ottantina di metri. È morto così, giovedì, il sovrintendente Loris Caldognetto, 57 anni da compiere tra qualche settimana.

La vittima

Era in Polizia da poco meno di quarant’anni. Residente a Isola Vicentina, lascia moglie (sorella del comandante della polfer di Vicenza, Claudio Spinato) e due figli adolescenti. Grande anche il dolore dei colleghi che hanno avuto modo di apprezzarlo sia dal punto di vista professionale che umano. «È una tragedia terribile che ha addolorato gli appartenenti alla polizia di Stato e alle altre forze dell’ordine – il commento del questore di Vicenza, Paolo Sartori – non possiamo che stringerci in un abbraccio ideale ai familiari». All’incidente non ha assistito nessuno e si possono solo azzardare ipotesi. Di certo l’agente era «perfettamente attrezzato» – raccontano i soccorritori – mentre affrontava la ferrata «Angelo Viali», che sale un canalone sotto il monte Gramolon. Chi lo conosceva ne parla infatti come di un appassionato di montagna, esperto e prudente.

La ricostruzione

Difficile anche per questo comprendere come sia potuta accadere una simile tragedia. Da stabilire anche l’ora della caduta, in seguito alla quale ha riportato traumi letali. Di certo c’è che l’allarme, sulle Piccole Dolomiti, è scattato attorno alle 12 quando la centrale operativa del Suem 118 di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Recoaro–Valdagno. A richiedere l’intervento nei minuti precedenti un gruppo di ragazzi, che avevano notato un corpo nel canale sotto la ferrata del Gramolon. Il gruppo, che era partito dal Rifugio Bertagnoli un paio d’ore prima, al telefono con il Suem ha dato anche indicazioni sulla sua posizione, facendo sapere di essere più o meno a metà itinerario. Date le circostanze è stato fatto alzare in volo l’elicottero di Verona emergenza che, dopo aver imbarcato un soccorritore in supporto alle operazioni, ha sorvolato il punto indicato, individuando il corpo del vicentino. Sbarcati con un verricello di trenta metri, tecnico di elisoccorso e soccorritore hanno provveduto a ricomporre la salma, poi recuperata e trasportata al vicino Rifugio Bertagnoli. A intervenire anche i carabinieri della compagnia di Valdagno che dovranno effettuare accertamenti e che hanno già informato il pubblico ministero di turno. La notizia della morte di Caldognetto è arrivata come un fulmine a ciel sereno anche a Isola Vicentina, dove era nato e dove abitava. «Tutta la comunità è vicina alla famiglia in questo momento di grande dolore» le parole del sindaco Francesco Gonzo.

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