Turchia-Egitto, affare da 350 milioni nella difesa: droni nel mirino e fabbriche di munizioni al Cairo
Accordo strategico siglato durante la visita di Erdogan
La Mechanical and Chemical Industry Corporation (Mke), colosso dell’industria della difesa turca, ha firmato con il ministero della Difesa dell’Egitto un accordo di esportazione da 350 milioni di dollari. L’intesa, riportata dal quotidiano turco Milliyet, è stata formalizzata mercoledì 4 febbraio al Cairo, in occasione della visita ufficiale del presidente Recep Tayyip Erdogan per la seconda riunione del Consiglio di cooperazione strategica di alto livello tra Ankara e Il Cairo.
Al termine del vertice bilaterale, i due Paesi hanno sottoscritto una serie di intese in settori chiave, con particolare rilievo per un accordo quadro nel comparto della difesa, considerato uno dei pilastri del riavvicinamento strategico tra Turchia ed Egitto.
Droni sotto tiro: l’export del sistema Tolga YHSS
Nel dettaglio, l’accordo prevede l’esportazione in Egitto del sistema di difesa Mke Tolga YHSS per un valore di 130 milioni di dollari. Si tratta di una piattaforma sviluppata per contrastare le minacce aeree a bassa quota, con un focus specifico sulla neutralizzazione dei droni, una delle priorità emergenti negli scenari militari contemporanei.
Il sistema rappresenta uno dei prodotti di punta di Mke nel segmento della difesa aerea tattica e rafforza il ruolo dell’azienda turca come fornitore tecnologico nei mercati del Medio Oriente e del Nord Africa.
Produzione locale: munizioni e artiglieria made in Egitto
L’intesa non si limita all’export di sistemi d’arma. È infatti prevista la realizzazione in Egitto di una fabbrica di munizioni per artiglieria a lungo raggio da 155 mm, calibro standard Nato ampiamente utilizzato nei moderni sistemi d’artiglieria.
Accanto a questo impianto, sorgeranno anche strutture produttive dedicate ai proiettili da 7,6 mm e 12,7 mm, destinati all’uso in armamenti leggeri e pesanti. Un passaggio che segna un salto di qualità nella capacità industriale militare egiziana, puntando sulla produzione interna e sul trasferimento di competenze.
Joint venture e ambizioni di export regionale
Mke e il ministero della Difesa egiziano hanno inoltre concordato la creazione di una joint venture per la gestione degli impianti produttivi. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato garantire l’operatività e l’efficienza delle nuove strutture, dall’altro aumentare il potenziale di esportazione dell’Egitto nel settore delle munizioni e dei sistemi militari.
Una mossa che inserisce Il Cairo in una strategia più ampia di posizionamento come hub regionale della difesa, con il supporto tecnologico e industriale della Turchia.
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