Su-57, svolta per il caccia di quinta generazione russo: al via i test in volo del nuovo motore “Product 177”
Primo volo con il nuovo propulsore di quinta generazione
La Russia ha avviato i test in volo di un nuovo motore destinato al caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57, segnando un passaggio cruciale per uno dei programmi militari più complessi e controversi di Mosca. Il 22 dicembre 2025, il conglomerato statale Rostec ha annunciato che un Su-57 ha volato per la prima volta equipaggiato con il nuovo motore denominato “Product 177”. Il volo di prova, pilotato dal collaudatore Roman Kondratyev, si è svolto regolarmente secondo quanto riferito dall’azienda.
Il nodo motori, tallone d’Achille del programma Su-57
L’avvio dei test rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché lo sviluppo del motore è stato a lungo uno dei principali ostacoli tecnici del Su-57. I primi esemplari entrati in servizio sono stati infatti consegnati con propulsori provvisori, mentre proseguivano i lavori su soluzioni più avanzate in grado di garantire maggiore spinta, migliore efficienza nei consumi e una vita operativa più lunga.
Spinta fino a 16.000 kgf e consumi ridotti
Secondo Rostec, il motore Product 177 è in grado di sviluppare fino a 16.000 chilogrammi-forza di spinta con postbruciatore (circa 35.000 libbre), offrendo al contempo una riduzione del consumo di carburante e una maggiore durata operativa. Il propulsore è stato sviluppato dalla United Engine Corporation, società controllata da Rostec, ed è progettato specificamente per sistemi aeronautici di quinta generazione.
Migliori prestazioni e base per futuri aggiornamenti
Le autorità russe sostengono che il nuovo motore consentirà di migliorare ulteriormente le prestazioni di volo del Su-57, fungendo anche da piattaforma tecnologica per futuri aggiornamenti. Il velivolo è concepito come caccia multiruolo, capace di ingaggiare bersagli aerei, terrestri e marittimi, dotato di stive interne per l’armamento, profilo a bassa osservabilità e un elevato livello di automazione di bordo pensato per ridurre il carico di lavoro del pilota.
Un programma ambizioso rallentato da ritardi e limiti produttivi
Il Su-57 ha effettuato il suo primo volo nel 2010 ed è stato presentato come la risposta russa ai caccia di quinta generazione statunitensi F-22 e F-35, oltre al cinese J-20. Tuttavia, ritardi nello sviluppo, vincoli finanziari e difficoltà industriali hanno rallentato drasticamente le consegne. Le stime pubbliche indicano che solo poche decine di esemplari sarebbero stati prodotti finora, un numero nettamente inferiore rispetto alle flotte schierate da Stati Uniti e Cina.
Impiego operativo limitato e cautela sul campo
Mosca ha dichiarato che il Su-57 ha avuto un impiego operativo limitato, inclusi missioni collegate alla guerra in Ucraina, ma valutazioni indipendenti sulle sue prestazioni in combattimento restano scarse. Diversi analisti osservano che la Russia avrebbe impiegato il velivolo con estrema cautela, probabilmente a causa della ridotta consistenza della flotta e del fatto che il programma è ancora in fase di maturazione.
Produzione ed export: Mosca spinge sul Su-57E
Contestualmente all’annuncio sui test del nuovo motore, Rostec ha dichiarato che la United Aircraft Corporation sta ampliando la capacità produttiva per aumentare le consegne alle forze armate russe e sostenere le esportazioni. La Russia promuove attivamente una versione export, denominata Su-57E, e ha già annunciato il primo contratto di vendita all’estero, sebbene clienti e tempi di consegna non siano stati resi noti.
Interesse internazionale sotto il peso delle sanzioni
Negli ultimi anni, rapporti e indiscrezioni hanno indicato un possibile interesse da parte di Paesi come Algeria, India e altri, alla ricerca di una soluzione stealth intermedia, mentre la Russia tenta di mantenere le esportazioni della difesa nonostante le sanzioni internazionali.
Il confronto globale tra caccia di quinta generazione
Nel panorama globale dei caccia di quinta generazione, il Su-57 resta numericamente marginale rispetto ai concorrenti occidentali e cinesi. Il programma F-35, guidato dagli Stati Uniti, ha già consegnato centinaia di velivoli a numerose aeronautiche, mentre la Cina continua ad ampliare costantemente la flotta di J-20. La Russia, al contrario, prosegue con un approccio graduale, introducendo aggiornamenti progressivi a motori, avionica e armamenti, nel tentativo di trasformare il Su-57 in un progetto realmente maturo nel lungo periodo.
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