Cronaca

Roma, San Lorenzo: pugni alle mamme e schiaffi ai bambini, il 22enne tunisino resta libero

Il terrore quotidiano nel cuore di Roma

A San Lorenzo lo conoscono tutti. Spunta dal nulla, colpisce e sparisce. Pugni, schiaffi, aggressioni improvvise. Bersagli soprattutto donne con bambini piccoli. È questo il clima che da settimane si respira nello storico quartiere della Capitale, dove tra chat di residenti infuocate e denunce ripetute il refrain è sempre lo stesso: «Qui ci scappa il morto».

L’autore delle aggressioni è un 22enne tunisino, senza fissa dimora, noto alle forze dell’ordine e già più volte segnalato. Nonostante questo, è tornato libero.

Il video shock e l’ultima aggressione

L’episodio che ha fatto esplodere la rabbia del quartiere risale allo scorso weekend. Pieno giorno, via dei Dalmati. Una donna in bicicletta, dietro il figlio piccolo sul seggiolino. All’improvviso il giovane incappucciato si avvicina e sferra un violento pugno al volto. Madre e figlio cadono a terra. L’uomo si allontana, senza nemmeno correre.

La scena è stata immortalata in un video, rilanciato sulle chat e sulla pagina Instagram “Resist San Lorenzo”, diventando virale.

Il referto medico: fratture multiple al volto

Il referto ospedaliero parla chiaro ed è pesantissimo:
«Frattura della parete inferiore dell’orbita destra. Frattura pluriframmentaria dell’osso nasale destro. Componente aerea intra-orbitaria e nei tessuti molli sottocutanei periorbitari. Necessaria valutazione specialistica».

La donna, 44 anni, è sotto choc. Ha riconosciuto il suo aggressore e sarà operata venerdì con un intervento maxillofacciale. Ha chiesto di restare anonima per paura.

«Mi ha aggredita e ora lo vedo fare colazione»

Il racconto della vittima è agghiacciante:
«Ero in bicicletta con mio figlio, erano circa le 16:30. Mi ha colpita all’altezza dell’occhio destro ed è scappato. Stamattina l’ho visto fare colazione, controllato a vista da una pattuglia. Tutto questo è assurdo».

Un dettaglio che ha fatto sprofondare ancora di più i residenti nello sconforto.

Fermato e subito di nuovo in strada

La polizia lo ha individuato nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio grazie alle numerose segnalazioni e ai filmati circolati sui gruppi WhatsApp. Il giovane si aggirava tranquillamente tra via Tiburtina e via dei Volsci, come se nulla fosse.

Portato al commissariato San Lorenzo, ha dato in escandescenze. È stato denunciato a piede libero per lesioni e accompagnato al policlinico Umberto I in codice rosso psichiatrico.

Un passato di violenze e raptus

Non si tratta di un episodio isolato. Il 22enne era già noto per raptus improvvisi, danneggiamenti alle auto, aggressioni casuali. In passato avrebbe cercato di entrare in una scuola brandendo un bastone.

Da tempo circola un identikit. «C’è una psicosi generale, troppi sbandati, bivacchi ovunque. Questa è stata la scintilla, si rischia una vendetta personale», racconta Mario P., residente storico del quartiere.

Bambini nel mirino: colpita anche una 12enne

Le testimonianze parlano di aggressioni anche ai minori. Una mamma ha raccontato che la figlia di 12 anni è stata colpita mentre andava a scuola, all’altezza di Villa Mercede. Uno schiaffo improvviso tra l’orecchio e il volto.

«Ci sentiamo abbandonati. Mia figlia è ancora scossa, ora la accompagniamo ogni giorno», racconta la donna.

Aggredite anche due operatrici Ama

Il 31 gennaio, in via degli Equi, il giovane avrebbe aggredito due operatrici Ama durante il servizio porta a porta. Una è stata picchiata, l’altra coinvolta in una colluttazione nel tentativo di difenderla. Entrambe hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.

La descrizione coincide sempre: alto circa 1,60, corporatura esile, cappuccio, viso scoperto.

Individuato di nuovo: riconosciuto dalle vittime

Nella mattinata successiva, intorno alle 9:30, il 22enne è stato nuovamente individuato dagli agenti: felpa verde scuro, pantaloni della tuta blu, anfibi, barba e capelli folti. Alla vista della polizia ha accelerato il passo, ma è stato fermato.

Una delle vittime lo ha riconosciuto mentre faceva colazione.

Trattamento sanitario obbligatorio

Secondo quanto appreso, nel pomeriggio il giovane è stato preso in carico dai carabinieri e accompagnato in ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio. Una misura che arriva dopo settimane di paura, aggressioni e una domanda che continua a rimbombare tra le strade di San Lorenzo: per quanto ancora?

Marco De Santis – Analista di sicurezza e difesa
Analista senior di sicurezza e difesa

Marco De Santis

Marco De Santis è un analista senior specializzato in sicurezza e difesa, con particolare attenzione alle minacce ibride, alla sicurezza interna e alle strategie di protezione nazionale. Ha maturato una lunga esperienza nello studio dei contesti operativi e delle dinamiche di sicurezza, integrando fonti istituzionali, analisi strategiche e valutazioni di rischio. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti dedicati ai temi della difesa, della sicurezza e degli scenari operativi.

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