Difesa

Riforma della Difesa, la scadenza è fissata: Crosetto accelera e scrive a Mattarella

Disegno di legge sulla Difesa in Consiglio dei ministri entro marzo 2026

Il testo del disegno di legge sulla riforma della Difesa arriverà all’esame del Consiglio dei ministri entro marzo 2026. È quanto emerge da una lettera inviata il 20 gennaio dal ministro della Difesa Guido Crosetto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, documento che Il Sole 24 Ore ha potuto consultare. Una comunicazione formale che chiama direttamente in causa il Capo dello Stato, che ai sensi dell’articolo 87 della Costituzione è capo delle Forze armate.

«Sottoporrò il testo del disegno di legge all’esame del Consiglio dei ministri entro il mese di marzo 2026 – scrive Crosetto – così da consentire un tempestivo avvio dell’esame parlamentare che, auspico, possa svolgersi con la profondità e la speditezza che i contesti in cui viviamo richiedono».

Il percorso verso la riforma: Comitato strategico e Parlamento

Nella lettera al Quirinale, il ministro ribadisce l’iter istituzionale che condurrà alla riforma, confermando quanto già illustrato durante il question time alla Camera di mercoledì 28 gennaio. Crosetto chiarisce di aver avviato un’iniziativa formale, affidando a un Comitato Strategico il compito di lavorare al testo.

«Ho incaricato un Comitato Strategico di lavorare a un disegno di legge di riforma della Difesa. L’obiettivo è presentare al Parlamento una proposta chiara, costruita sulle reali esigenze del Paese», spiega il ministro.

Capacità operative, personale e cyber security al centro del ddl

Il perimetro dell’intervento è definito e tocca nodi strutturali. «Il lavoro si concentrerà su capacità operative, semplificazione delle procedure e organizzazione del personale», sottolinea Crosetto. Nel disegno di legge rientrano anche ambiti strategici come le Forze della Riserva e la cyber security, indicati come elementi essenziali per rafforzare la resilienza e la protezione operativa del sistema difensivo nazionale.

Forze armate coinvolte in tutte le fasi

Un passaggio chiave riguarda il coinvolgimento diretto delle Forze armate. Crosetto evidenzia che «le Forze Armate sono e saranno coinvolte in tutte le fasi», perché «la proposta deve nascere dall’esperienza operativa». Un messaggio che punta a legittimare la riforma partendo dal terreno, evitando interventi calati dall’alto.

Tempi stretti e contesto internazionale

Il ministro mette nero su bianco anche l’urgenza politica e strategica. «Ho chiesto che i lavori procedano con ritmi sostenuti», scrive, richiamando la consapevolezza che il contesto internazionale richiede decisioni rapide e scelte chiare. Da qui l’appello a una massima condivisione e a un confronto costante tra tutte le componenti istituzionali e operative, nella convinzione che «solo attraverso il dialogo si possa costruire un progetto solido e condiviso».

Marco De Santis – Analista di sicurezza e difesa
Analista senior di sicurezza e difesa

Marco De Santis

Marco De Santis è un analista senior specializzato in sicurezza e difesa, con particolare attenzione alle minacce ibride, alla sicurezza interna e alle strategie di protezione nazionale. Ha maturato una lunga esperienza nello studio dei contesti operativi e delle dinamiche di sicurezza, integrando fonti istituzionali, analisi strategiche e valutazioni di rischio. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti dedicati ai temi della difesa, della sicurezza e degli scenari operativi.

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