EsteriIndustria Difesa

Rheinmetall punta sul GÜZ: la Germania accelera la digitalizzazione dell’addestramento terrestre


Un contratto da 61 milioni per trasformare il cuore dell’addestramento tedesco

Il Ministero della Difesa tedesco ha assegnato a Rheinmetall un contratto da circa 61 milioni di euro lordi per la profonda modernizzazione del Gefechtsübungszentrum Heer (GÜZ), il principale centro addestrativo dell’Esercito tedesco situato in Sassonia-Anhalt. L’intervento rientra nel programma “Digitalisierung Landbasierte Operationen” (D-LBO) e punta a portare la struttura allo stesso livello digitale dei reparti operativi.
Le prime attività inizieranno entro la fine del 2025, con l’integrazione completa prevista all’inizio del 2028.


Radio digitale e comando federato: il GÜZ si allinea ai reparti operativi

Al centro del progetto vi è l’integrazione del nuovo sistema di radio digitale della Bundeswehr, così che la stessa architettura C2 impiegata in operazione venga utilizzata anche in addestramento.
Tutti i dati generati dai sistemi di Battle Management System dovranno essere visualizzati e analizzati in tempo reale nella centrale di direzione delle esercitazioni, consentendo a istruttori e controllori di monitorare movimenti, decisioni e ingaggi delle unità con una precisione mai raggiunta prima.


Nuova infrastruttura IT e rete 5G: la spina dorsale della rivoluzione digitale

La modernizzazione comporta un profondo rinnovo dell’infrastruttura IT del centro:

  • server e reti ridisegnati per gestire grandi flussi di voce, dati e video;
  • creazione di una rete a banda larga 5G, capace di garantire copertura e trasmissione su tutta l’area addestrativa;
  • integrazione del software “Tactical Core” di Rheinmetall Blackned con le attuali reti di comunicazione, formando una vera backbone digitale del GÜZ.

Questa architettura permetterà di rappresentare non solo voce e posizione, ma l’intero ciclo di comando e controllo, compresi i processi digitali dei sistemi Sitaware Frontline e HQ. Le after action review diventeranno così molto più ricche, basate su dati oggettivi relativi a movimenti, ordini e tempi di reazione.


Un vantaggio per Bundeswehr e NATO

Secondo Rheinmetall, la modernizzazione rafforzerà in modo significativo la capacità addestrativa e di comando della Bundeswehr e dei partner NATO, trasformando l’area dell’Altmark in un ambiente addestrativo avanzato e multinazionale.


Le realtà italiane: Scuola di Fanteria e Scuola di Cavalleria


Cesano di Roma: il ruolo centrale della Scuola di Fanteria

Il Reggimento Addestrativo della Scuola di Fanteria, con sede a Cesano di Roma, rappresenta uno dei poli formativi più importanti per le forze terrestri italiane.
È articolato su due battaglioni:

  • 1° “M.O. Vannucci”
  • 2° “M.O. Fasil”

A essi è affidata la formazione dei VFP1, del personale di fanteria proveniente dai reparti, nonché l’aggiornamento e la specializzazione di Ufficiali (anche a nomina diretta) e Sottufficiali, oltre alla riqualificazione dei VFP4.
Un compito cruciale è la selezione e formazione del personale VSP e VFP4 destinato a diventare istruttore nei RAV e all’interno della stessa Scuola.


Lecce e la Scuola di Cavalleria: polo blindo-corazzato dell’Esercito

La Scuola di Cavalleria di Lecce è il riferimento nazionale per la formazione di Ufficiali, Sottufficiali e Volontari dell’Arma di Cavalleria.
Dotata di un proprio Stato Maggiore e di un Reggimento Addestrativo, è il Polo blindo-corazzato dell’Esercito, dove si concentrano:

  • corsi per Allievi Ufficiali e Marescialli;
  • percorsi di qualificazione e aggiornamento del personale in servizio permanente e in ferma prefissata;
  • specializzazioni nell’impiego di mezzi blindati e corazzati.

La Scuola custodisce inoltre lo Stendardo dell’Arma di Cavalleria, decorato con un Ordine Militare d’Italia e una Medaglia d’Oro al Valor Militare, simbolo della continuità tra tradizione e innovazione.


Dal GÜZ alle Scuole italiane: possibili linee di trasferimento


Aree addestrative sensorizzate e C2 integrato

L’esperienza tedesca mostra i vantaggi di aree addestrative completamente strumentate, dove reparti, veicoli e soldati sono dotati di sensori e terminali collegati a sistemi C2.
Questo consentirebbe alle Scuole italiane di tracciare non solo la manovra sul terreno, ma anche flussi di ordini, cooperazione e sincronizzazione fra le unità.
Le after action review, arricchite da tracciati e registrazioni, diventerebbero più oggettive ed efficaci.


5G e reti avanzate: simulare il campo di battaglia contemporaneo

L’adozione di reti 5G o equivalenti nelle aree addestrative di Cesano e Lecce permetterebbe di simulare scenari ad alta densità di dati, con:

  • droni;
  • sensori avanzati;
  • video e immagini in movimento;
  • scambi informativi complessi.

L’utilizzo nelle Scuole degli stessi sistemi C2 in dotazione ai reparti operativi garantirebbe coerenza tra formazione e impiego reale.


Interoperabilità e istruttori: i veri moltiplicatori digitali

La configurazione delle infrastrutture italiane secondo standard NATO favorirebbe l’addestramento congiunto con gli eserciti alleati.
Parallelamente, la formazione degli istruttori come figure chiave della trasformazione digitale permetterebbe di integrare sistemi informatici, reti tattiche e analisi dati nel percorso addestrativo, trasformando la digitalizzazione in un salto qualitativo e non in un semplice aggiornamento tecnologico.


Uno sguardo al futuro formativo italiano

La modernizzazione tedesca dimostra che la digitalizzazione è ormai parte integrante della preparazione al combattimento. Per le Scuole di Fanteria e Cavalleria, adottare un modello simile significherebbe allinearsi alle esigenze operative attuali, migliorare l’interoperabilità con gli alleati e consolidare il proprio ruolo nel panorama addestrativo europeo e NATO.

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