Guardia di Finanza

Pomponi e Bartoloni promossi generali di corpo d’armata, la Guardia di finanza ridisegna i vertici

La decisione di Palazzo Chigi

Il Consiglio dei ministri n. 150 si è riunito giovedì 4 dicembre 2025, alle 17.19 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza di Giorgia Meloni; segretario del Consiglio è stato il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

Nel quadro di una seduta a forte impronta economica e ordinamentale, il Governo ha approvato, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, la promozione al grado di generale di corpo d’armata di due figure di vertice della Guardia di finanza: i generali di divisione Virgilio Pomponi e Bruno Bartoloni, entrambi appartenenti al ruolo normale in servizio permanente effettivo del Corpo.

Biografie dei nuovi generali di corpo d’armata della Guardia di finanza

Virgilio Pomponi

Il generale Virgilio Pomponi nasce a Casale Monferrato (Alessandria) il 1° giugno 1965. Entra nella Guardia di finanza nel 1984, avviando una carriera che lo porterà a ricoprire alcuni tra gli incarichi più delicati del Corpo, sia sul piano operativo sia su quello normativo e formativo.

Sul fronte accademico, Pomponi presenta un profilo di alta specializzazione: è laureato in Economia e Commercio, in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria, ha frequentato il Corso Superiore di Polizia Tributaria ed è titolare di un Master universitario di II livello in Diritto Tributario dell’Impresa conseguito presso l’Università commerciale “Luigi Bocconi” di Milano. È autore di testi e articoli su materie tecnico‑professionali, segno di un impegno costante anche sul versante dottrinale e di aggiornamento delle prassi operative.

Nel corso della carriera, Pomponi svolge incarichi presso:

  • l’Accademia della Guardia di finanza;
  • il Comando Generale del Corpo, in reparti di vertice;
  • il Nucleo di polizia economico‑finanziaria di Milano;
  • il Nucleo di polizia economico‑finanziaria di Roma.

Promosso generale di brigata, assume il comando del Comando provinciale della Guardia di finanza di Bologna, dove – secondo le cronache dell’epoca – guida per due anni un’intensa stagione di attività, dall’accertamento di evasione fiscale in ambito nazionale e internazionale, al contrasto alla criminalità economico‑finanziaria e organizzata, fino alla tutela della spesa pubblica e al contrasto dei traffici illeciti, inclusi droga e valuta.

Successivamente diventa Capo del VI Reparto – Affari giuridici e legislativi del Comando Generale, ruolo strategico nel raccordo tra azione operativa del Corpo ed evoluzione normativa.

Nel grado di generale di divisione, Pomponi viene designato Comandante dell’Accademia della Guardia di finanza a Bergamo, l’istituto che forma gli ufficiali del Corpo, e poi Comandante regionale della Guardia di finanza della Campania, dove subentra al generale Fabrizio Carrarini, assumendo la responsabilità di un territorio particolarmente sensibile per la presenza di fenomeni di criminalità organizzata e per il rilievo della spesa pubblica e dei fondi europei.

Dal 24 giugno 2021 Pomponi è indicato come Comandante regionale Lazio della Guardia di finanza, subentrando al generale di corpo d’armata Rosario Lorusso in una cerimonia presso la caserma “Tenente Francesco Arcioni” a Roma.

Bruno Bartoloni

Il generale Bruno Bartoloni è originario di Vetralla (Viterbo). Bartoloni è laureato in Giurisprudenza, in Scienze Politiche e in Scienze della Sicurezza Economico‑Finanziaria. Ha conseguito un master in ingegneria per le pubbliche amministrazioni presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e un master in Diritto Tributario dell’Impresa presso l’Università Bocconi. È inoltre revisore contabile e abilitato all’esercizio della professione forense.

Sul piano operativo, dal luglio 2011 fino al 28 agosto 2016 comanda il Nucleo speciale della Guardia di finanza con sede a Roma, reparto responsabile dei controlli sulla spesa pubblica nazionale e comunitaria, settore cruciale per la prevenzione di sprechi, frodi sui fondi europei e utilizzo distorto delle risorse pubbliche. Prima di questo incarico centrale, svolge funzioni di comando territoriale in una serie di realtà particolarmente diverse tra loro: Rodero (Como), Genova, Locri, Prato, Torre Annunziata.

Al Comando Generale ricopre poi più incarichi di alto profilo: capo sezione “criminalità economica e riciclaggio” del Reparto Operazioni, capo ufficio pianificazione strategica e capo ufficio pianificazione, programmazione e controllo. Viene inoltre indicato come presidente del Consiglio centrale di rappresentanza del personale della Guardia di finanza (COCER), ruolo che lo pone al centro del confronto istituzionale sulle condizioni del personale, in particolare nei passaggi più delicati sul tema del blocco degli stipendi nel comparto sicurezza‑difesa.

Nel 2016, Bartoloni viene nominato Comandante regionale della Guardia di finanza in Sardegna, subentrando al generale Umberto Di Nuzzo.

Nel settembre 2018 la sua carriera compie un ulteriore salto: diventa Comandante regionale Toscana della Guardia di finanza, succedendo al generale Michele Carbone.

Nel 2022, dopo quattro anni alla guida del Comando regionale Toscana, Bartoloni lascia Firenze per assumere un nuovo incarico di vertice a Roma: quello di Comandante del Comando Tutela Economia e Finanza, struttura centrale della Guardia di finanza dedicata alla protezione del tessuto economico nazionale, con attenzione particolare alla legalità nei distretti produttivi e alla tutela del Made in Italy.

Da parte della redazione di InfoDifesa.it giungano le più sincere congratulazioni ai generali di corpo d’armata Virgilio Pomponi e Bruno Bartoloni, per un traguardo che corona carriere di servizio silenzioso e rigoroso allo Stato e che la Guardia di Finanza, e con essa il Paese, possono legittimamente considerare motivo di orgoglio.

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