Poliziotto svaligiava i negozi per pagarsi la droga. Scoperto dai colleghi


È una vicenda vissuta con dolore in Questura a Milano, tra lo sconcerto dei colleghi. A pizzicare l’agente 23enne – scrive Massimo Pisa per Repubblica – una settimana fa, è stato un controllo di una pattuglia di carabinieri in borghese, in servizio anti-spaccio.

In appostamento classico, in attesa di uno
scambio tra spacciatore e cliente: il poliziotto, appunto, in quel mmento fuori dall’orario di servizio e in abiti civili, sorpreso dopo aver comprato una dose da mezzo grammo di cocaina e una stecchet-
ta di “fumo”. Il controllo dei documenti non lasciava dubbi, la doppia segnalazione da via Moscova si rendeva inevitabile, sia in prefettura come assuntore che in questura come soggetto con problemi di dipendenza.

Una situazione già delicata – sottolinea Massimo Pisa per Repubblica – che si è aggravata quando le caratteristiche somatiche del poliziotto, soprattutto la sua statura (oltre al metro e 90) sono state messe a confronto con l’altra indagine già in corso, quella sul ladro che stava puntualmente andando a segno tra il Naviglio Pavese e lo Scalo Romana. Sette-otto colpi, stesse caratteristiche.

E orari compatibili con i turni e le assenze dal lavoro dell’agente. In mano agli investigatori ci sarebbero anche filmati e fotogrammi che lascerebbero pochissimo spazio alle incertezze.

Furti semplici, compiuti sempre in borghese, senza armi. Per finanziare una dipendenza coltivata e nascosta ai familiari, ai colleghi, ai superiori, alla stessa divisa che indossava. Ora oltre alle conseguenze penali, il poliziotto affronterà anche il procedimento per la destituzione dal servizio.

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