Avvocato Militare

Poliziotto dichiarato “assente ingiustificato”, il Viminale taglia lo stipendio: ma i certificati di malattia erano già agli atti

(di Avv. Umberto Lanzo)

Polizia di Stato, giudicato illegittimo il decreto del Capo della Polizia

Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche – Sezione Prima ha accolto il ricorso presentato da un Assistente della Polizia di Stato, in servizio presso il XIV Reparto Mobile, annullando il provvedimento con cui il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza lo aveva dichiarato assente ingiustificato dal servizio.

Il decreto, datato 9 marzo 2012 e notificato solo il 10 marzo 2015, contestava al dipendente 95 giorni complessivi di assenza per malattia nel periodo 7 luglio 2007 – 12 agosto 2008, ritenuti ingiustificati perché i certificati medici erano stati trasmessi via fax e non prodotti in originale.

Il ricorso: “Provvedimento illegittimo e manifestamente ingiusto”

Con ricorso notificato il 9 maggio 2015, il poliziotto ha impugnato l’atto, deducendone l’illegittimità per violazione di legge ed eccesso di potere, evidenziando una motivazione contraddittoria e un’ingiustizia manifesta.

Secondo la difesa, i certificati medici provenienti dalla ULS erano stati regolarmente inviati all’Amministrazione nell’immediatezza dei fatti e successivamente inseriti nel fascicolo personale del dipendente, come emerso anche da una formale istanza di accesso agli atti.

I documenti erano già nel fascicolo personale

Il TAR ha accertato che la documentazione sanitaria, seppur in copia, era già agli atti dell’Amministrazione. I certificati risultavano timbrati e firmati dal medico della ULS, completi di indicazioni cliniche, inclusa la patologia riscontrata.

Il ricorrente ha dichiarato di non essere più in possesso degli originali, verosimilmente smarriti nel corso di alcuni traslochi, circostanza che, secondo i giudici amministrativi, non può giustificare automaticamente la qualificazione dell’assenza come ingiustificata.

Nessuna prova di falsità o inattendibilità

Elemento decisivo della sentenza è la totale assenza di contestazioni concrete da parte del Ministero dell’Interno circa la falsità, inattendibilità o non conformità agli originali delle copie dei certificati medici.

Il Collegio ha sottolineato che i documenti non presentavano segni di contraffazione né anomalie grafiche, risultando attendibili sulla base di un giudizio di verosimiglianza, in mancanza di qualsiasi prova contraria fornita dall’Amministrazione.

Il TAR: illegittima la decurtazione economica

Secondo il Tribunale, l’operato della Pubblica Amministrazione è risultato ingiustificato, soprattutto perché ha comportato una decurtazione economica a carico del dipendente senza che fossero stati forniti indizi seri sull’inaffidabilità della documentazione sanitaria già acquisita agli atti.

Sentenza: ricorso accolto e provvedimento annullato

Con la sentenza pronunciata all’udienza straordinaria del 19 dicembre 2025, relatore dott. Marco Rinaldi, il TAR Marche ha quindi accolto il ricorso e annullato il provvedimento del Capo della Polizia.

In considerazione della particolarità della vicenda, il Tribunale ha disposto la compensazione integrale delle spese di giudizio.

LEGGI ALTRE SENTENZE DELLA SEZIONE AVVOCATO MILITARE DI INFODIFESA

Infodifesa è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale

🎥 Segui InfoDifesa anche su YouTube!

Approfondimenti, notizie, interviste esclusive e analisi sul mondo della difesa, delle forze armate e della sicurezza: iscriviti al canale ufficiale di InfoDifesa per non perdere nessun aggiornamento.

🔔 ISCRIVITI ORA

Unisciti alla community di InfoDifesa: oltre 30.000 utenti già ci seguono!