“Non sono qui per voi. Sono qui per me, perché voi siete la forza del Paese”: Crosetto tra Bosnia, Libano e Bulgaria, la Difesa sul campo per rafforzare il ruolo dell’Italia
Bosnia Erzegovina: “Sono qui per me, perché voi siete la forza del Paese”
«Non sono qui per voi. Sono qui per me, perché non c’è nulla che mi dia più forza del trascorrere qualche ora con chi rappresenta il nostro Paese e lo serve all’estero». Con queste parole il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha incontrato i militari italiani nel corso della sua visita in Bosnia Erzegovina, sottolineando un legame personale e istituzionale con le Forze Armate impegnate lontano dall’Italia.
«In questi giorni sento ancora più forte il legame con le donne e gli uomini delle nostre Forze Armate, impegnati lontani da casa e dagli affetti. A voi va il mio pensiero più sincero e riconoscente», ha aggiunto il Ministro.
Crosetto ha riconosciuto il sacrificio quotidiano che accompagna ogni missione: «So quanto sacrificio ci sia dietro ogni turno di servizio, dietro ogni partenza, e so quanto questo impegno sia condiviso anche dalle vostre famiglie: il servizio alla Patria non è mai individuale, è una responsabilità condivisa con chi vi attende a casa».
Un passaggio dedicato all’immagine internazionale del Paese: «In ogni gesto, in ogni comportamento, portate con voi il volto migliore dell’Italia. Il Paese è orgoglioso di voi».
Dal Libano alla Bosnia fino alla Bulgaria: una missione istituzionale senza pause
La visita in Bosnia Erzegovina segue l’impegno istituzionale avviato in Libano e proseguito in Bulgaria, dove il Ministro ha incontrato i militari italiani e svolto una fitta agenda di incontri istituzionali, confermando la centralità del ruolo italiano nei principali teatri di sicurezza internazionale.
Libano: UNIFIL, sacrificio e reputazione internazionale
Durante la visita ufficiale in Libano del 22 dicembre 2025, Crosetto ha incontrato i militari italiani impegnati nella missione UNIFIL, portando il ringraziamento del Governo e del Paese:
«È un onore portare il ringraziamento mio personale e del Governo, nonché l’ideale abbraccio di tutti gli italiani, ai nostri militari che trascorreranno questi giorni di festa lontano dai loro cari, al servizio del Paese».
Nel suo intervento, il Ministro ha posto una riflessione centrale sul valore della presenza internazionale:
«Cosa sarebbe accaduto se non ci fossimo stati? Se non ci fosse stata la presenza di contingenti da tutto il mondo. Se l’Italia non avesse scelto, ancora una volta, di esserci».
Crosetto ha rivendicato l’eccellenza italiana: «Non parlo solo di capacità operative. Parlo di qualcosa di più profondo: di un approccio che nasce dalla nostra cultura, fondato sul rispetto, sull’ascolto, sul dialogo. È questo che rende i militari italiani rispettati e richiesti dalla comunità internazionale».
Un passaggio netto sul valore umano delle Forze Armate: «Avete dimostrato che l’uniforme non è in contrasto con la mano tesa. Che la forza può convivere con la comprensione. Che essere guerrieri non significa rinunciare all’umanità».
E ancora: «Il vostro servizio costruisce la reputazione dell’Italia nel mondo. È questa reputazione che rende l’Italia più forte».
Un riconoscimento personale: «Spesso traggo forza per il mio lavoro pensando a ciò che state facendo voi, donne e uomini della Difesa, lontano da casa, in contesti difficili, in silenzio. Siete per me una fonte di ispirazione e davanti al vostro impegno e sacrificio io mi inchino. Oggi ho l’onore di portarvi il grazie dell’Italia».
Gli incontri istituzionali a Beirut: sicurezza regionale e ruolo delle LAF
In Libano, Crosetto ha incontrato il Presidente della Repubblica Joseph Aoun:
«Prezioso incontro con il Presidente della Repubblica del Libano, Joseph Aoun, grande amico dell’Italia e mio personale. Cordiale confronto sulla sicurezza regionale, alla luce del complesso scenario internazionale».
Il Ministro ha ribadito l’importanza delle Forze Armate libanesi: «Fondamentale rimane il ruolo delle LAF per garantire la stabilità non solo in Libano, ma nell’intera regione».
E ha aggiunto: «Anche dopo UNIFIL, l’Italia continuerà a fare la propria parte, sostenendo con convinzione la presenza internazionale e supportando lo sviluppo capacitivo delle stesse LAF».
Nel colloquio con il Ministro della Difesa libanese, Generale Michel Menassa, Crosetto ha sottolineato:
«È necessario sostenere il rafforzamento delle LAF, affinché le Forze Armate libanesi siano messe nelle migliori condizioni di difendere il Paese, garantendo sicurezza e rispetto dei confini».
E ancora: «È essenziale assicurare sostegno finanziario, addestramento ed equipaggiamento, oltre a intensificare gli sforzi della comunità internazionale per la piena attuazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite».
Bulgaria: NATO, fianco Est e credibilità dell’Italia
Il 23 dicembre 2025, in Bulgaria, il Ministro Crosetto ha incontrato il contingente italiano della NATO Multinational Battle Group.
«Se l’Italia è oggi uno dei pilastri della sicurezza internazionale lo dobbiamo all’impegno di ciascuno di voi e di chi vi ha preceduto», ha dichiarato.
Un richiamo alla fase storica attuale: «In una fase segnata da profonda instabilità, per poter parlare di pace e dialogo occorre avere credibilità: quella credibilità che oggi contraddistingue il nostro Paese».
Crosetto ha riconosciuto il valore umano delle missioni: «Le nostre Forze Armate hanno saputo seminare nel mondo rispetto e amicizia, rappresentando l’Italia con professionalità e profonda umanità».
E ha concluso rivolgendosi ai militari e alle loro famiglie: «Per questo dico grazie a ognuno di voi e mi inchino davanti al vostro lavoro. A voi e alle vostre famiglie il mio augurio sincero di un Natale sereno e di un anno nuovo di speranza».
Cooperazione con Sofia e stabilità dell’Alleanza
Durante la visita, Crosetto ha incontrato il Ministro della Difesa bulgaro Atanas Zapryanov, confermando «la solidità della cooperazione tra Italia e Bulgaria sia in ambito bilaterale che NATO e Unione Europea».
«Soddisfazione per la firma dell’Accordo di cooperazione in materia di difesa per la realizzazione e gestione congiunta di infrastrutture militari nell’area di Kabile», ha affermato il Ministro, ribadendo una valutazione positiva del dispositivo NATO sul fianco Est, con una postura «ferma e orientata alla prevenzione delle escalation».
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