Militari e Squadre Speciali in azione: maxi esercitazione anti terrorismo a Fiumicino
Terminal 5 blindato, ma i voli restano regolari
Militari, squadre speciali e mitra spianati all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Lo scenario è quello di un’operazione ad alto rischio, ma si tratta di una maxi esercitazione anti terrorismo andata in scena nell’area del Terminal 5, la zona non dedicata al traffico passeggeri e che non interferisce con le normali operazioni aeroportuali.
La scelta di concentrare le attività in questo settore dello scalo ha permesso di testare procedure e tempi di reazione senza alcun impatto sulla regolarità dei voli né sulla sicurezza di passeggeri e operatori.
Attacco simulato su scala reale: irruzione, feriti, ostaggi
L’esercitazione, partita alle 12 circa, si è svolta su scala reale e ha simulato un attacco terroristico con tutti gli elementi più critici: irruzione armata, ferimenti e presa di ostaggi.
L’obiettivo dichiarato è stato quello di verificare l’efficacia delle procedure di intervento in uno scenario di massima emergenza, mettendo alla prova il coordinamento tra i diversi attori coinvolti nella gestione della sicurezza aeroportuale.
Forze dell’ordine, vigili del fuoco, Ares 118: il sistema di risposta sotto stress
Nel test sono stati coinvolti:
- Forze dell’ordine, chiamate a neutralizzare la minaccia e mettere in sicurezza l’area;
- Vigili del fuoco, impegnati nella gestione degli scenari di emergenza tecnica e logistica;
- Ares 118, responsabile del soccorso sanitario, della gestione dei feriti e del triage.
Tutti hanno operato in coordinamento con Adr e le Autorità aeroportuali, per verificare sul campo tempi, modalità di intervento e tenuta complessiva del Piano di sicurezza nazionale in ambiente aeroportuale.
Treni fermi e passeggeri a terra: la prova della Protezione civile
All’esercitazione ha contribuito anche il dipartimento di protezione civile di Roma Capitale, che ha introdotto un ulteriore livello di complessità simulando l’interruzione del servizio ferroviario in arrivo all’aeroporto di Fiumicino.
Nello scenario elaborato, alcuni convogli sono stati arrestati presso la stazione ferroviaria della Fiera di Roma, con la conseguente discesa dai treni dei passeggeri. A questi ultimi è stata fornita assistenza fino al ripristino delle condizioni di accessibilità dello scalo aeroportuale, testando così anche la capacità di gestire gli effetti collaterali di un’emergenza sulla mobilità.
Giubileo 2025 sullo sfondo: la sicurezza dei grandi eventi
L’iniziativa si inserisce nella pianificazione strategica per la gestione dei grandi eventi, con uno sguardo puntato in particolare sul Giubileo della Chiesa Cattolica 2025.
In vista di un afflusso eccezionale di fedeli e turisti, la maxi esercitazione rappresenta un’importante occasione per consolidare la prontezza operativa del sistema di risposta, affinare protocolli e comunicazioni e rafforzare, in ultima analisi, la sicurezza collettiva.
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