Esteri

Mark Hertling: “Il 2025 è stato un punto di svolta negativo per l’esercito USA”

Chi è Mark Hertling e perché la sua voce conta

Mark Philip Hertling è un Lieutenant General in pensione dell’esercito degli Stati Uniti con 38 anni di servizio attivo. Ha comandato la U.S. Army Europe (USAREUR), la 1st Armored Division e unità multinazionali in Iraq, ricoprendo ruoli operativi e strategici ai massimi livelli della catena di comando. Dopo il congedo, Hertling è diventato analista militare e autore, intervenendo regolarmente nel dibattito pubblico su difesa, etica militare e leadership.


“Il 2025 come anno di rottura”: l’analisi di Hertling

In una serie di saggi pubblicati nel 2025 su The Bulwark, Hertling sostiene che il 2025 rappresenti un punto di svolta per le Forze Armate statunitensi, segnato da una erosione sistemica delle norme professionali, legali ed etiche che per decenni hanno garantito l’efficacia militare degli Stati Uniti.

Secondo Hertling, non si tratta di errori isolati, ma di un modello ricorrente di comportamenti e decisioni che in passato sarebbero stati considerati inaccettabili all’interno dell’istituzione militare.


Il ruolo del Segretario alla Difesa Pete Hegseth

Hertling collega questa deriva alla leadership del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, entrato in carica nel 2025. Nei suoi articoli, l’ex generale afferma che sotto la nuova guida del Pentagono:

  • si sia diffusa una narrazione pubblica ostile ai vincoli legali e alle regole di ingaggio, descritti come ostacoli piuttosto che come strumenti operativi;
  • siano state sminuite le competenze e il ruolo dei giudici militari (JAG), fondamentali per garantire la legalità delle operazioni;
  • si sia normalizzato un linguaggio e una cultura che relativizzano il rispetto del diritto bellico e delle convenzioni internazionali.

Hertling definisce questo approccio una “falla morale e professionale” che rischia di compromettere la legittimità dell’esercito.


Ufficiali rimossi e catena di comando sotto pressione

Uno degli elementi più critici evidenziati riguarda la rimozione o l’allontanamento di ufficiali di alto rango senza spiegazioni pubbliche chiare. Secondo Hertling, queste decisioni:

  • indeboliscono la fiducia interna nella leadership politica;
  • creano incertezza nella catena di comando;
  • trasmettono il messaggio che la lealtà politica possa prevalere su competenza ed esperienza professionale.

Per un’istituzione basata su disciplina e responsabilità, questo rappresenta, a suo giudizio, un rischio strutturale.


Uso della forza senza strategia chiara

Nei suoi scritti, Hertling critica anche l’impiego della forza militare senza obiettivi strategici chiaramente definiti, sostenendo che l’assenza di una cornice coerente mina:

  • la credibilità operativa degli Stati Uniti;
  • la capacità di pianificazione a lungo termine;
  • la fiducia dei militari chiamati a eseguire ordini poco chiari sul piano politico-strategico.

Secondo l’ex comandante, l’efficacia militare non può prescindere da scopi politici espliciti e legalmente fondati.


Alleati e diritto internazionale: un rapporto più fragile

Hertling sottolinea inoltre l’incoerenza nei rapporti con gli alleati, un altro pilastro storico della potenza militare americana. La percezione di un allentamento dell’impegno verso norme condivise e alleanze tradizionali, scrive, rischia di:

  • ridurre la fiducia degli alleati NATO e partner internazionali;
  • complicare operazioni congiunte e catene di comando multinazionali;
  • isolare politicamente e militarmente gli Stati Uniti.

Un allarme, non una dichiarazione ufficiale

È fondamentale precisare che le affermazioni di Hertling non provengono da documenti ufficiali del Dipartimento della Difesa, ma da articoli di analisi e opinione firmati da un ex alto ufficiale con lunga esperienza operativa. Tuttavia, il peso delle sue parole deriva proprio dal suo passato istituzionale e dalla conoscenza diretta dei meccanismi interni delle Forze Armate.

Nei suoi interventi, Hertling avverte che fiducia, disciplina e capacità di combattimento non si degradano improvvisamente, ma attraverso scelte ripetute che normalizzano l’eccezione. Ed è questo, sostiene, il vero rischio emerso nel 2025.

Marco De Santis – Analista di sicurezza e difesa
Analista senior di sicurezza e difesa

Marco De Santis

Marco De Santis è un analista senior specializzato in sicurezza e difesa, con particolare attenzione alle minacce ibride, alla sicurezza interna e alle strategie di protezione nazionale. Ha maturato una lunga esperienza nello studio dei contesti operativi e delle dinamiche di sicurezza, integrando fonti istituzionali, analisi strategiche e valutazioni di rischio. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti dedicati ai temi della difesa, della sicurezza e degli scenari operativi.

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