Editoriale

Manovra 2026 al voto del Senato: ecco cosa prevede per le Forze Armate e di Polizia


La legge di bilancio, dopo il passaggio in Commissione, approda oggi in Aula al senato per il voto decisivo. Il testo licenziato presenta un impianto complessivo che privilegia interventi restrittivi e misure tampone, scaricando sul personale gran parte dell’aggiustamento finanziario. A fronte di sacrifici crescenti richiesti agli operatori, mancano riforme strutturali capaci di generare risparmi stabili e maggiore efficienza, mentre alcune proposte di razionalizzazione di evidente buonsenso sono state espunte senza spiegazioni. È in questo quadro che si inseriscono le disposizioni su pensioni, assunzioni, soccorso pubblico e specificità, che meritano una lettura attenta per comprenderne l’impatto reale sul comparto.

Pensioni: requisiti in salita, usura ignorata

L’Articolo 42 introduce un incremento progressivo dei requisiti pensionistici per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Non si tratta di un semplice adeguamento tecnico, ma di una stretta aggiuntiva che si somma all’innalzamento legato alla speranza di vita previsto dall’Articolo 43. (Clicca qui per approfondire)

In concreto, i requisiti aumentano di un mese nel 2028, un ulteriore mese nel 2029 e un terzo mese a decorrere dal 2030. L’inasprimento si applica a tutti i parametri ancora inferiori a quelli dell’assicurazione generale INPS, costringendo migliaia di operatori a prolungare il servizio nonostante l’elevata usura fisica e psicologica tipica del comparto.


Previdenza complementare

In merito alla previdenza complementare per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la Legge di Bilancio 2026 interviene con misure di rifinanziamento.

Ecco i dettagli principali tratti dai testi normativi:

Rifinanziamento della specificità: L’Articolo 62-bis dispone un incremento di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per il “Fondo per la specificità”. Tale stanziamento è espressamente vincolato all’attuazione di misure integrative della previdenza complementare per il personale del comparto.

Perequazione del regime previdenziale: L’Articolo 42, comma 1-ter incrementa il fondo destinato alla progressiva perequazione del regime previdenziale del personale delle divise con ulteriori 20 milioni di euro annui per il triennio 2027-2029 e 10 milioni annui dal 2030. Tali risorse sono finalizzate all’adozione di misure compensative rispetto agli effetti della liquidazione dei trattamenti pensionistici.


Polizia Penitenziaria: assunzioni diluite e pensioni rinviate

Il filo conduttore non cambia guardando alla Polizia Penitenziaria. A fronte di sovraffollamento cronico, carenze di organico e turni estenuanti, l’Articolo 59 propone una risposta che procede al rallentatore.

Le 2.000 assunzioni straordinarie autorizzate sono distribuite su un arco temporale lungo: 500 unità dal 1° dicembre 2026, 1.000 nel 2027 e le ultime 500 solo a fine 2028. Una scansione che non intercetta l’emergenza attuale, ma rinvia il problema.

Nel frattempo, per garantire la tenuta degli istituti, si ricorre al trattenimento in servizio fino a 62 anni per 150 unità che hanno già maturato il diritto alla pensione. Una misura tampone, subordinata a requisiti disciplinari particolarmente stringenti, che conferma una gestione emergenziale diventata strutturale.


Soccorso pubblico: chi sbaglia paga, anche l’intervento

Sul versante del soccorso pubblico, il provvedimento introduce una novità destinata a far discutere. L’Articolo 129 stabilisce che gli interventi di ricerca e salvataggio svolti da Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri siano a pagamento quando l’evento sia causato da dolo, colpa grave o richiesta manifestamente immotivata.

Il corrispettivo comprende costi di personale, mezzi e carburante e si applica anche agli interventi di Vigili del Fuoco e Capitanerie di Porto in presenza di condotte gravemente imprudenti o in violazione delle norme di sicurezza.

Una misura che, pur ispirata alla responsabilizzazione individuale, rischia di trasformare il soccorso in una questione contabile, con possibili effetti dissuasivi anche nei casi-limite.


Specificità e tutele: risorse simboliche per rischi reali

Sul tema della tutela del personale, il Governo rivendica un rafforzamento della “specificità”, ma le risorse stanziate raccontano una realtà diversa. L’Articolo 42 prevede 10 milioni di euro annui per il quadriennio 2026–2029 destinati a polizze di tutela legale e responsabilità civile verso terzi per l’intero comparto.

La ripartizione evidenzia la scarsità dei fondi: 1,9 milioni alla Polizia di Stato, 2,1 milioni all’Arma dei Carabinieri, appena 200.000 euro alle Capitanerie di Porto. Sul fronte previdenziale, il Fondo per la specificità viene incrementato di 20 milioni annui dal 2026, ma le risorse sono vincolate esclusivamente alla previdenza complementare, senza effetti immediati sulle condizioni di servizio.


Capitanerie e Difesa: interventi mirati ma frammentati

Non mancano interventi puntuali. Per il Corpo delle Capitanerie di Porto è previsto un aumento di 32 marescialli e un reclutamento straordinario di 100 volontari in servizio permanente annui fino al 2030.

Sul piano infrastrutturale, l’Articolo 62-quater stanzia 20 milioni di euro per la riqualificazione dell’area di Pietralata (Roma) destinata alle esigenze logistiche della Polizia di Stato, sotto la gestione di un Commissario straordinario. Per le Forze Armate sono inoltre previsti interventi di rafforzamento delle capacità industriali nel settore degli armamenti e 2 milioni di euro per la revisione del Servizio sanitario militare.


Mandati estero a quattro anni: la razionalizzazione scomparsa

In un contesto dominato da restrizioni, rinvii e nuove rigidità, spicca un’assenza difficilmente giustificabile. La proposta di modifica a firma del senatore Paroli, che mirava a fissare in quattro anni la durata dei mandati del personale delle Addettanze Militari all’estero, non compare nel testo licenziato dalla 5ª Commissione del Senato.

Una misura di razionalizzazione elementare, capace di garantire maggiore continuità operativa, riduzione dei costi di rotazione e risparmi strutturali da reinvestire nella presenza internazionale dell’Italia, è stata accantonata senza alcuna spiegazione politica o tecnica.


Rigore apparente, scelte miopi

Nel complesso, la legge che oggi attende il voto del Senato appare come un’operazione di contenimento dei costi scaricata sul personale. I requisiti pensionistici aumentano, le assunzioni slittano, il soccorso si monetizza e le razionalizzazioni intelligenti vengono ignorate.

Non è una riforma di sistema, ma una gestione difensiva e miope, che chiede sacrifici a chi garantisce sicurezza e soccorso al Paese, rinviando ancora una volta le scelte che avrebbero potuto generare risparmi veri e maggiore efficienza.


📲 Unisciti al canale WhatsApp di Infodifesa!

Vuoi ricevere aggiornamenti, notizie esclusive e approfondimenti direttamente sul tuo smartphone? Iscriviti ora al nostro canale ufficiale WhatsApp!

✅ Iscriviti su WhatsApp

Senza spam. Solo ciò che ti interessa davvero.

🎥 Segui InfoDifesa anche su YouTube!

Approfondimenti, notizie, interviste esclusive e analisi sul mondo della difesa, delle forze armate e della sicurezza: iscriviti al canale ufficiale di InfoDifesa per non perdere nessun aggiornamento.

🔔 ISCRIVITI ORA

Unisciti alla community di InfoDifesa: oltre 30.000 utenti già ci seguono!

Redazione web

Redazione Web Infodifesa Portale indipendente di informazione su Difesa e Sicurezza La Redazione Web di INFODIFESA è composta da giornalisti, analisti e specialisti del comparto difesa e sicurezza. Dal 2013 Infodifesa.it offre notizie, approfondimenti e analisi geopolitiche aggiornate e indipendenti. Il portale non è una testata giornalistica registrata e non ha carattere periodico – come specificato nella sezione Chi siamo di Infodifesa – ma pubblica contenuti informativi e di analisi in base alla disponibilità e all’attualità dei temi trattati. 📍 Trasparenza Tutti gli articoli vengono realizzati con attenzione alla verifica delle fonti e al rispetto della verità dei fatti. Le opinioni e i commenti riflettono l’esperienza e la competenza dei nostri collaboratori.