La Lega boccia il generale Ricciardi in quota M5s per il Parco del Circeo. “Difetto di comunicazione”

“Il generale Ricciardi è persona di grandissimo spessore, essendo in pensione anche a costo zero, insignito della benemerenza ambientale d’oro, l’over the top della gestione ambientale e della visione di un parco nazionale”. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa risponde così ai cronisti a proposito della bocciatura in commissione Ambiente al Senato della nomina del generale alla guida del Parco nazionale del Circeo con i voti contrari della Lega.

“Io riproporrò il nome di Ricciardi – assicura Costa – e sono convinto che la sintesi si possa trovare per la qualità della persona. Sono persuaso sia giusto continuare a insistere su questo nome. Se ho sbagliato in qualche difetto di comunicazione intra-maggioranza ne faccio ammenda, l’importante è salvaguardare il territorio e l’ambiente”.

Il ministro ha spiegato infatti che “la linea che io ho sempre è che quando tuteli l’ambiente non devi avere colore, appartenenza o agganci, devi essere il tutore dell’ambiente a beneficio dei cittadini. Io chiedo sempre curriculum alti e visione politica, intesa come gestione del bene collettivo. Secondo me il generale Ricciardi ha tutti e due” perciò si dice convinto che “non è una bocciatura di Ricciardi”. Inoltre “il parere delle Camere non è vincolante, quindi io senza puntare i piedi credo sia giusto che, con le giuste motivazioni, Ricciardi possa presentare un curriculum arricchito per rappresentare che è l’uomo più adatto per una zona importante come il parco del Circeo”.

In conclusione Costa sdrammatizza l’incidente: “E’ stato un semplice incidente di comunicazione interna sul curriculum. La cosa importante è che con il sottosegretario all’Ambiente che rappresenta la Lega abbiamo stabilito le regole di ingaggio sulle nomine, adesso è il momento di applicarle. Io sono molto sereno”.

Chi è il Generale Antonio Ricciardi?

Dopo aver frequentato la Scuola militare Nunziatella di Napoli e il 153º Corso dell’Accademia militare a Modena, dal 1975 al 1977 è al Reggimento a Cavallo. Poi ha comandato le compagnie di Melito Porto Salvo e di Nola. Nel 1992 diviene comandante provinciale di Brindisi fino al 1995, e di Palermo dal 1998 al 2000. Per un biennio ricopre la carica di comandante del 4º Reggimento carabinieri a cavallo. Dal 2004 al 2006 ha comandato la Legione carabinieri Marche. Nel 2008 è Direttore dell’Istituto Alti Studi della Difesa e dal 2009 al 2010 è comandante della scuola sottufficiali di Firenze e quindi, promosso generale di divisione, del Comando carabinieri Ministero affari esteri.

Nel luglio 2014 è promosso generale di corpo d’armata e posto al vertice del Comando Interregionale “Vittorio Veneto” a Padova. Nel giugno 2015 è comandante delle Unità mobili e Specializzate dei Carabinieri “Palidoro”. Il 21 marzo 2016 viene nominato dal consiglio dei ministri Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Il 25 ottobre 2016 si insedia come comandante del neo costituito Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, che il 1º gennaio 2017 assorbe personale e funzioni del soppresso Corpo forestale dello Stato. Resta vice comandante dell’Arma, mentre lascia il comando delle unità mobili Palidoro.

Nel marzo 2017 lascia anche l’incarico di vice comandante e resta alla guida dei Carabinieri Forestale. Nel febbraio 2018, al compimento dei 65 anni, ha lasciato il servizio attivo ed è transitato in ausiliaria, ma è stato contestualmente richiamato, con lo stesso grado, al comando dei Carabinieri Forestale fino al 31 dicembre 2018.