Iran avverte l’Europa: “Se vi unite, per noi è guerra”. E punta il dito su Berlino, Parigi e Londra
L’avvertimento ufficiale del ministero degli Esteri iraniano
In una dichiarazione diffusa oggi, il ministero degli Esteri iraniano ha messo in guardia gli Stati europei dal “unirsi” al conflitto che, nelle parole di Teheran, vede Stati Uniti e Israele impegnati in una guerra contro l’Iran. Il messaggio politico è netto: un eventuale coinvolgimento europeo non verrebbe letto come sostegno “tecnico” o “difensivo”, ma come partecipazione attiva.
Baghaei: “Complicità con gli aggressori. Per noi è un atto di guerra”
A rendere esplicita la linea iraniana è stato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, che ha collegato l’avvertimento alle posizioni di Germania, Francia e Gran Bretagna su possibili “azioni difensive” rispetto ai missili iraniani e alla protezione delle proprie basi nei Paesi del Golfo.
Secondo Baghaei, l’Iran considererebbe tali iniziative “un atto di guerra” e una “complicità con gli aggressori”. La dichiarazione è stata riportata dall’agenzia Irna.
Il nodo delle basi nel Golfo e delle “azioni difensive”
Il punto di frizione, come indicato dal portavoce, riguarda le dichiarazioni attribuite a Berlino, Parigi e Londra su possibili interventi a difesa delle proprie installazioni militari nel Golfo in caso di minacce missilistiche. Teheran, però, contesta l’etichetta di “difensivo” e sposta la questione su un piano politico-giuridico: qualunque contributo operativo, nella lettura iraniana, equivarrebbe a schierarsi.
“Approcci contraddittori”: l’accusa di Teheran agli europei
Baghaei ha inoltre accusato i Paesi europei di aver adottato approcci “contraddittori” rispetto alla guerra in corso. Nel passaggio più duro, il portavoce invita gli europei ad “abbandonare tale indifferenza”, sostenendo che le conseguenze di “qualsiasi violazione della legge e della guerra” sarebbero paragonabili a “un incendio” destinato ad allargarsi: prima all’Europa, poi al resto del mondo.
La linea rossa iraniana: neutralità europea o escalation politica
La dichiarazione, così come riportata da Irna, traccia una linea rossa: l’Iran non separa l’eventuale protezione di basi e assetti nel Golfo da un possibile coinvolgimento nel conflitto più ampio. In altre parole, Teheran sta comunicando agli Stati europei che un contributo anche presentato come “difensivo” verrebbe interpretato come parte della guerra e dunque come motivo di responsabilità diretta.
🎥 Segui InfoDifesa anche su YouTube!
Approfondimenti, notizie, interviste esclusive e analisi sul mondo della difesa, delle forze armate e della sicurezza: iscriviti al canale ufficiale di InfoDifesa per non perdere nessun aggiornamento.
🔔 ISCRIVITI ORAUnisciti alla community di InfoDifesa: oltre 30.000 utenti già ci seguono!
📲 Unisciti al canale WhatsApp di Infodifesa!
Vuoi ricevere aggiornamenti, notizie esclusive e approfondimenti direttamente sul tuo smartphone? Iscriviti ora al nostro canale ufficiale WhatsApp!
✅ Iscriviti su WhatsAppSenza spam. Solo ciò che ti interessa davvero.