«In una parola, la cura»: Luongo presenta il calendario di un’Arma che protegge la vita, ogni giorno
ROMA, 11 novembre 2025. Presso l’Auditorium Parco della Musica il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo, alla presenza del Ministro della Difesa Guido Crosetto, ha presentato il Calendario Storico dell’Arma – Edizione 2026. L’evento, condotto da Paola Perego, si è svolto in un clima di grande partecipazione ed emozione e ha visto la presenza di numerose autorità: il Vice Presidente del Senato Sen. Licia Ronzulli, il Ministro della Salute Prof. Orazio Schillaci, il Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa On. Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. C.A. Luciano Portolano, rappresentanti delle Magistrature, autorità civili, militari, religiose ed esponenti del mondo della cultura e dell’informazione. Sul palco anche gli studenti e la dirigente dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Bonafini” di Cividate Camuno (BS), invitati a rendere omaggio con un brano musicale dedicato alla cultura della legalità.
Numeri, lingue e diffusione
Giunto alla sua 93ª edizione, il Calendario è tra i prodotti editoriali più collezionati dell’Arma: oltre 1.200.000 copie stampate. È tradotto in otto lingue — inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo — e sono previste versioni anche in sardo e friulano. Diffuso in scuole, uffici e famiglie, il Calendario è descritto dall’Arma come simbolo di identità e memoria collettiva, capace di unire generazioni e di rafforzare il legame tra istituzione e Paese.
Tema: “Eroi quotidiani”
Il tema dell’edizione 2026 è “Eroi quotidiani”: un omaggio alle donne e agli uomini dell’Arma che operano «silenziosamente» al servizio della collettività. Il Calendario mixa arte e letteratura per raccontare il volto umano dell’Arma e la sua vicinanza alle comunità; è, nelle parole del Comandante, un invito a guardare al nuovo anno con fiducia e responsabilità.
Arte: René (Luigi Valeno) e la nuova Pop Art
Le diciannove tavole sono firmate dall’artista Luigi “René” Valeno, definito dalla presentazione come maestro della nuova Pop Art italiana. Le opere, caratterizzate da uno stile vivace e luminoso, rappresentano i Carabinieri protagonisti della vita quotidiana: uomini e donne dell’Arma al servizio della gente, nei centri urbani, nei paesaggi naturali e nei luoghi simbolo della cultura italiana, con un linguaggio visivo che trasferisce la Pop Art al racconto della dedizione quotidiana.
Letteratura: Maurizio de Giovanni e la voce del giovane carabiniere
I testi che accompagnano le tavole sono a firma di Maurizio de Giovanni. L’autore costruisce un racconto unitario sviluppato attraverso la lettera di un giovane Carabiniere, appena arruolato, che racconta ai propri genitori le ragioni della scelta e gli episodi che ne rivelano generosità, altruismo e responsabilità. Le parole del giovane — intrise di entusiasmo e rispetto per la divisa — si intrecciano a episodi reali che compongono un mosaico di impegno e cura: salvataggi, gesti di solidarietà, presenze discrete accanto a chi soffre.
Prefazione e postfazione: Cazzullo e Lugli
La prefazione è firmata da Aldo Cazzullo, che offre uno sguardo storico e valoriale sull’Arma, ricordando la nascita nel 1814 e il ruolo dell’Istituzione nei momenti fondativi della Nazione, dal Risorgimento alla Resistenza fino ai giorni nostri; Cazzullo rivolge inoltre un pensiero commosso ai Carabinieri caduti.
La postfazione, affidata a Massimo Lugli, riporta un episodio personale che diventa emblema della missione dei Carabinieri: prontezza, coraggio e disponibilità nel donare sicurezza e conforto. Nel complesso, i contributi letterari ribadiscono il filo conduttore del volume: la cura intesa come dedizione quotidiana verso il prossimo.
Momenti e testimonianze in platea e sul palco
Durante la presentazione sono intervenuti — oltre agli ospiti istituzionali — alcuni protagonisti delle storie quotidiane: il Maresciallo Capo Carlo Menzulli, Comandante della Stazione Carabinieri di Caivano (NA); la Marescialla Noemi Schiraldi, addetta alla Stazione Carabinieri di Fidenza (PR); il Vice Brigadiere Santangelo Romualdo, addetto alla Centrale Operativa della Compagnia di Venaria Reale (TO). Le loro testimonianze hanno incarnato i valori del calendario: lealtà, coraggio e dedizione. In chiusura, è stata ringraziata la giornalista Francesca Fagnani per aver prestato la voce al video promozionale del Calendario.
Novembre e la Giornata delle Forze Armate
La tavola del mese di novembre è dedicata al tema “Difesa” e raffigura un militare per ciascuna Forza Armata. La scelta è stata collegata alla Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate del 4 novembre, la cui celebrazione del 2025 è stata suggellata dalla cerimonia nella città di Ancona.
L’offerta editoriale completa
Oltre al Calendario Storico, l’Arma ha presentato un pacchetto editoriale variegato:
- Agenda 2026, con lo stesso tema e brevi racconti e note storiche di de Giovanni all’apertura di ogni mese;
- Calendario da tavolo dedicato a “I Carabinieri nello sport”, che ripercorre i successi e i valori del Centro Sportivo Carabinieri (fondato nel 1964) e degli atleti dell’Arma;
- Planning da tavolo dedicato a “I Reparti a Cavallo dell’Arma”, che racconta storia, immagine e funzione dei reparti montati;
- Diario scolastico per le scuole: “Un anno con Silvano e i suoi amici”, con un’aquila-carabiniere che sensibilizza i più piccoli su sostenibilità e tutela dell’ambiente.
Beneficenza e destinazione dei ricavi
L’iniziativa conserva una finalità solidale: il ricavato dei planning e del calendarietto da tavolo sarà devoluto a sostegno di opere benefiche, in particolare all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC) e all’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari.
Le parole del Comandante: estratti dalla prefazione
Nella sua introduzione al Calendario, il Gen. Salvatore Luongo ripercorre il valore della speranza in tempi difficili e consegna un messaggio chiaro e sentito: «A chi fa progetti di vita, non di morte, dedichiamo il Calendario. A loro offriamo il costante impegno, l’incessante dedizione, in una parola la cura». Nel testo della prefazione il Comandante evoca la funzione salvifica della cultura anche nelle ore più buie e richiama l’attenzione sul valore della quotidianità e del servizio come antidoto al pessimismo.
Un calendario come strumento di educazione civica
Il progetto editoriale si chiude con la conferma di volersi rivolgere alle nuove generazioni: dalla scuola alle famiglie, passando per gli sportivi e gli appassionati di tradizione equestre, il Calendario e i suoi prodotti mirano a combinare memoria, arte, racconto e impegno sociale, consolidando il ruolo dell’Arma non solo come forza di sicurezza, ma come attore culturale e sociale nella vita del Paese.
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