Sindacati di Polizia

Il ritorno dei Carabinieri ausiliari non convince i sindacati di Polizia: “Scelta squilibrata e rischi per il sistema sicurezza”

La lettera al Presidente del Consiglio

Il sistema sicurezza del Paese deve essere rispettoso delle norme e degli equilibri.” Si apre con un richiamo diretto e istituzionale il comunicato congiunto indirizzato al Presidente del Consiglio, che prende posizione sulle recenti dichiarazioni del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, riguardanti il piano di assunzione di 12.000 Carabinieri ausiliari, iniziativa confermata come pilastro della strategia governativa per la sicurezza nel 2026.

Le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato spiegano le ragioni della loro preoccupazione: “Siamo i primi a rilevare l’esigenza di rafforzare il presidio del territorio e di garantire maggiori condizioni di sicurezza ai cittadini, ma riteniamo che l’intervento annunciato rappresenti una scelta profondamente squilibrata e potenzialmente lesiva dell’assetto complessivo del Comparto Sicurezza e Difesa.”

Il nodo Carabinieri ausiliari e il modello di sicurezza

Al centro della contestazione vi è l’istituzione e il potenziamento della figura del Carabiniere ausiliario, destinata ad affiancare il personale già in servizio. Secondo i sindacati, tale scelta “rischia di determinare una frattura strutturale nel sistema delineato dalla Legge 121/1981”, la riforma che ha sancito il principio della smilitarizzazione e dell’equilibrio tra le diverse Forze di polizia.

Nel documento si sottolinea come la legge attribuisca la responsabilità di Autorità nazionale di Pubblica sicurezza al Ministro dell’Interno e, sul piano tecnico, al Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, mentre a livello provinciale ai Prefetti e ai Questori della Repubblica. “Un simile orientamento appare idoneo a ridisegnare il modello di sicurezza nazionale, penalizzando le Forze di polizia a ordinamento civile e privilegiando, di fatto, una visione militarizzata della gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica.”

La carenza di organico della Polizia di Stato

Altro passaggio cruciale del comunicato riguarda la distribuzione delle risorse. Le sigle sindacali definiscono “incomprensibile” un provvedimento che destina risorse significative all’assunzione di 12.000 Carabinieri ausiliari senza prevedere, “in modo altrettanto incisivo, un piano straordinario per colmare la grave carenza di organico che interessa la Polizia di Stato, stimata in circa 11.000 unità.”

Una disparità che, secondo i firmatari, “rischia di compromettere ulteriormente l’efficienza del sistema sicurezza nel suo complesso, generando squilibri operativi e organizzativi difficilmente sostenibili.”

La richiesta al Governo: risorse e confronto

La posizione espressa è netta: “Congrue risorse economiche siano destinate alle assunzioni e debbano essere ripartite in maniera equa e proporzionata tra tutte le Forze di polizia, nel rispetto delle rispettive funzioni, competenze e specificità ordinamentali, così da garantire un rafforzamento armonico e coerente dell’intero Comparto.”

I sindacati dichiarano di confidare “nella volontà del Governo di aprire un confronto serio e strutturato” sulle scelte strategiche che incidono sull’assetto della sicurezza nazionale.

L’avvertimento finale: stato di agitazione

Il comunicato si chiude con un passaggio che assume il tono di un avvertimento istituzionale: “In assenza di un tempestivo avvio di tale interlocuzione, ci vedremo costretti, nostro malgrado, a proclamare lo stato di agitazione, a tutela del personale che rappresentiamo e dell’equilibrio del sistema sicurezza del Paese.”

Certi di un Suo autorevole e responsabile intervento, restiamo in attesa di un cortese riscontro”, conclude la lettera. Un messaggio che apre un fronte delicato nel dibattito sulle politiche per la sicurezza e sugli equilibri tra le Forze di polizia in vista del 2026.

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Laura Bianchi – Esperta in relazioni sindacali militari e di polizia
Esperta in relazioni sindacali delle Forze Armate e di Polizia

Laura Bianchi

Laura Bianchi è una consulente e analista indipendente specializzata in relazioni sindacali, rappresentanza e tutela del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Si occupa di contrattazione, diritti del personale, evoluzione normativa e dinamiche istituzionali. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti basati su fonti ufficiali, documenti sindacali e analisi del contesto giuridico e operativo.