Il “Col Moschin” lascia Livorno: Pisa diventa il nuovo cuore delle forze speciali
Una mossa strategica che cambia la geografia militare
PISA. Non è solo un trasloco: è una rivoluzione nella geografia militare toscana. Il prestigioso 9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”, eccellenza italiana degli incursori, sta per trasferire il proprio comando da Livorno a Pisa, segnando un cambio di passo strategico che ridisegna il ruolo dei reparti d’élite nella costa tirrenica.
La nuova sede sarà il comprensorio militare “Dario Vitali”, all’interno di Camp Darby, un’area storicamente militare e ora cuore operativo del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (Comfose). Con questo trasferimento, Pisa non solo accoglie un reparto di punta, ma consolida il proprio ruolo come centro nevralgico per l’addestramento e la direzione delle unità speciali.
Un progetto da oltre 5,8 milioni di euro
Il comando del “Col Moschin” troverà casa nello stabile 501, una struttura un tempo utilizzata dall’Esercito statunitense e ora destinata a una profonda riqualificazione. Il progetto prevede uffici moderni, aule, spogliatoi e magazzini, con interventi di miglioramento sismico e rifunzionalizzazione degli spazi, per trasformare l’edificio in una base efficiente e all’avanguardia.
Con un budget di 5,8 milioni di euro, tra progettazione esecutiva e lavori, l’Esercito punta non solo a trasferire il reparto, ma a creare un hub operativo capace di ospitare e coordinare più unità speciali sul territorio toscano.
Verso una concentrazione dei reparti d’élite
Il trasferimento rientra in un piano di razionalizzazione delle strutture militari, che punta a concentrare nel distretto di San Piero a Grado i reparti coordinati dal Comfose: oltre al “Col Moschin”, anche l’85° Reggimento paracadutisti Rao “Folgore” e il 4° Reggimento Alpini paracadutisti.
L’obiettivo dello Stato Maggiore è chiaro: efficientare il sistema militare locale, decongestionare le vecchie caserme di Livorno e valorizzare strutture moderne e strategiche a Pisa.
Camp Darby: da base americana a centro d’eccellenza
Oggi il comprensorio militare di Pisa conta 117 strutture distribuite su 34 ettari, e con il trasferimento del “Col Moschin” diventerà una delle principali basi a livello nazionale per i reparti d’élite. L’area, fino al 2020 utilizzata dagli Stati Uniti, ospita già le attività addestrative degli incursori, comprese quelle anfibie e subacquee, rendendo la posizione della nuova sede perfettamente strategica.
Con la ristrutturazione dello stabile 501 e il programma “Caserme verdi”, Pisa consolida così il suo ruolo di centro nevralgico delle forze speciali italiane, mentre Livorno perde un pezzo di storia militare ma apre la strada a una nuova organizzazione della Folgore.