Politica

Ice alle Olimpiadi Milano-Cortina, il governo alle strette: Piantedosi riferisce in Parlamento

Informativa urgente a due giorni dall’inizio dei Giochi

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferirà mercoledì prossimo in Parlamento sulla presenza dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, a 48 ore dall’inizio ufficiale dei Giochi. Un passaggio obbligato dopo giorni di incertezze, smentite e tensioni politiche che hanno travolto l’esecutivo.

La conferma Usa smentisce il governo

Il caso è esploso quando è stata la stessa agenzia federale statunitense a confermare la propria presenza in Italia, smentendo di fatto le dichiarazioni del governo, che per giorni aveva tentennato senza chiarire modalità e perimetro dell’intervento. Una gestione che ha alimentato polemiche interne e imbarazzi diplomatici.

L’incontro con l’ambasciatore e il ruolo dell’Homeland Security

Nella giornata di ieri Piantedosi ha incontrato a Roma l’ambasciatore degli Stati Uniti Tilman J. Fertitta per discutere delle attività dell’Homeland Security Investigation, il ramo investigativo dell’Ice che fornirà supporto al dispositivo di sicurezza per la delegazione americana. In Italia sono attesi 232 atleti statunitensi, oltre al vicepresidente J.D. Vance e al Segretario di Stato Marco Rubio, presenti alla cerimonia di apertura del 6 febbraio.

Agenti non in strada, ma resta il nodo politico

Dal Viminale filtra che gli agenti Ice non opereranno sul territorio, ma da una sala del Consolato Usa di Milano. La gestione dell’ordine pubblico resterà interamente alle forze dell’ordine italiane, come stabilito dal Comitato per l’ordine e la sicurezza. Il dispositivo complessivo sarà composto da seimila unità, con le rappresentanze statunitensi inserite tra i target sensibili.

Tajani si difende dopo le accuse di abusi

A gettare ulteriore benzina sul fuoco è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che solo lunedì aveva parlato di «chiari abusi» da parte dell’Ice. Ieri ha corretto il tiro:
«O uno sa di cosa parla o diventa una cosa emotiva. Io sono stato quello più duro di tutti, ma non è che stanno arrivando le SS», ha dichiarato, cercando di smorzare i toni.

Il dossier Usa imbarazza Palazzo Chigi

Al di là delle modalità operative, il dossier statunitense resta uno dei più delicati sul tavolo del governo Meloni. L’amicizia privilegiata con Donald Trump è sempre più difficile da difendere dopo le immagini di Minneapolis e le pretese sulla Groenlandia, mentre la notizia della presenza dell’Ice in Italia ha fatto il giro del mondo.

Il caso rimbalza sui media internazionali

La polemica ha superato i confini nazionali: ne hanno scritto Cnn, New York Times e Guardian, portando il caso Ice-Milano-Cortina al centro del dibattito globale su sicurezza e diritti.

Pressioni da Bruxelles e solidarietà a Sala

Anche dalla politica europea arrivano segnali forti. Il gruppo The Left e quello liberale Renew hanno diffuso prese di posizione ufficiali.
«Chiediamo l’immediato divieto di viaggio per tutti gli agenti dell’Ice», ha scritto The Left, a cui aderiscono Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle.
«Solidarietà al sindaco di Milano Beppe Sala, che si oppone alla presenza dell’Ice. Da Giorgia Meloni un silenzio complice», ha attaccato su X Valérie Hayer, capogruppo di Renew a Bruxelles.

Sala all’attacco: “Ice è una milizia che uccide”

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha alzato ulteriormente il livello dello scontro:
«Da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato da Piantedosi. L’Ice è una milizia che uccide», ha dichiarato, puntando direttamente il dito contro il Viminale.

Opposizioni compatte: “Ice Out” in Aula

A Montecitorio il gruppo Avs si è presentato in Aula con spille «Ice Out», mentre tutte le opposizioni hanno chiesto un’informativa urgente.
Giuseppe Conte ha parlato di sudditanza verso Washington: «Basta con gli inchini, mettiamo anche noi dei paletti chiari. Il governo Meloni prenda decisioni chiare».

Accuse incrociate e ombre sulla sovranità

Durissimo Nicola Fratoianni: «O Piantedosi ha mentito, fatto grave, o ancora più grave non lo ha fatto perché le autorità americane fanno quel che vogliono senza informare».
Sulla stessa linea il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia: «Non è solo inquietante la presenza dell’Ice, è uno schiaffo alla Costituzione».

Marco De Santis – Analista di sicurezza e difesa
Analista senior di sicurezza e difesa

Marco De Santis

Marco De Santis è un analista senior specializzato in sicurezza e difesa, con particolare attenzione alle minacce ibride, alla sicurezza interna e alle strategie di protezione nazionale. Ha maturato una lunga esperienza nello studio dei contesti operativi e delle dinamiche di sicurezza, integrando fonti istituzionali, analisi strategiche e valutazioni di rischio. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti dedicati ai temi della difesa, della sicurezza e degli scenari operativi.

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