I ministri della Difesa del formato E5 ribadiscono il sostegno all’Ucraina: “Mosca non vuole la pace”
E5 a Berlino: compattezza occidentale e messaggi alla Russia
I ministri della Difesa del formato E5 – Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Polonia – si sono riuniti a Berlino insieme all’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, ribadendo un punto chiaro: l’Europa non arretra sul sostegno all’Ucraina e denuncia la persistente indisponibilità di Mosca al dialogo.
“L’intero Occidente rimane al fianco dell’Ucraina”, ha dichiarato il ministro italiano Guido Crosetto, spiegando che l’incontro ha mirato a rafforzare la cooperazione europea nel settore della difesa, a partire dal coordinamento industriale e dalla risposta alle nuove minacce della guerra ibrida: cyberattacchi, sabotaggi e azioni ostili contro infrastrutture europee.
Crosetto: aiuti italiani e focus sulla guerra ibrida
Crosetto ha confermato ai colleghi che l’Italia continuerà a sostenere Kiev “sempre”, ricordando anche gli oltre 100 milioni di euro di aiuti civili già previsti: “Nel prossimo mese consegneremo gruppi elettrogeni necessari per affrontare il durissimo inverno”.
Secondo il ministro, il dato più drammatico resta la natura degli attacchi russi: “Il 93% dei colpi colpisce scuole, ospedali, case e cittadini”.
Kallas spinge sugli asset russi congelati: “È l’opzione più chiara”
L’Alta rappresentante Kaja Kallas ha definito “diverse” le opzioni per finanziare il sostegno a Kiev nel 2025, ma una via prevale sulle altre: l’utilizzo dei beni russi immobilizzati.
Secondo Kallas, si tratta del “modo più chiaro” per sostenere la difesa ucraina e, al tempo stesso, dimostrare a Mosca che “il tempo non è dalla sua parte”.
La priorità resta una tregua, ma la Russia “non è pronta”, ha ribadito, annunciando progressi sul ventesimo pacchetto di sanzioni europee e definendo “inaccettabili” gli attacchi ibridi condotti contro i Paesi Ue.
Pistorius: Berlino aumenta i fondi e guida il supporto militare
Sulla stessa linea il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, che ha sottolineato la volontà di Berlino di “continuare a svolgere un ruolo di guida”.
Il Bundestag ha infatti approvato il piano per aumentare gli aiuti all’Ucraina: oltre 11,5 miliardi di euro entro il 2026.
La Germania sta finanziando sistemi d’arma disponibili solo negli Stati Uniti, “in particolare i missili, di cui Kiev ha urgente bisogno”.
Quest’autunno Berlino aveva già messo sul tavolo 500 milioni di euro, e Pistorius ha comunicato un nuovo passo avanti: un accordo con Mark Rutte per un ulteriore pacchetto “di almeno 150 milioni di euro”.
Healey: “Nuova era di minacce per l’Europa”
Il ministro della Difesa britannico John Healey ha parlato di una “nuova era di minacce”, con l’aggressione russa che si intensifica e la guerra in Ucraina che continua.
Healey ha citato episodi recenti: incursioni di droni in Polonia, jet russi nei cieli dell’Estonia, e consultazioni Nato convocate in base all’articolo 4 “non una, ma due volte”.
Per questo, il formato E5 è oggi “più importante di quanto non fosse un anno fa”, ha affermato il ministro, indicando la necessità di coordinamento e velocità nelle risposte europee.