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Forze Speciali italiane: il COFS si evolve con comando diretto e assetti strategici


Forze Speciali italiane: la nuova era del COFS

Le Forze Speciali italiane entrano in una fase di profonda trasformazione. Il Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) punta a diventare il nodo centrale delle operazioni strategiche, con catene decisionali snelle e controllo diretto sugli assetti più sensibili. L’obiettivo è rendere l’Italia pronta a intervenire rapidamente in scenari ad alta complessità.


Cosa sono gli “assetti pregiati” e perché contano

Nel linguaggio militare moderno, gli assetti pregiati sono le capacità più rare e decisive: unità d’élite, droni avanzati, piattaforme aeree, sistemi di comunicazione sicuri e capacità cyber. Non si tratta di numeri, ma di precisione e efficacia. Controllare direttamente questi strumenti significa poter decidere e agire rapidamente, anche in contesti complessi e multidominio.


Dal COFS al comando multidominio

Il COFS, nato per coordinare le unità speciali delle Forze Armate, deve oggi integrarsi in un contesto multidominio, che comprende terra, mare, aria, spazio e cyber. La riforma punta a rendere il comando agile, rapido e centrale, garantendo una gestione diretta di tutti gli strumenti critici necessari alle operazioni ad alto valore strategico.


Strategia chirurgica, non forza bruta

Le Forze Speciali non sono più solo “fanteria d’élite”. Il loro vantaggio competitivo risiede nella capacità di generare effetti strategici con pochi uomini, grazie a tecnologia avanzata, intelligence e pianificazione integrata. La riforma si concentra su:

  • Attivazione rapida dei reparti;
  • Procurement mirato di strumenti tecnologici critici;
  • Integrazione totale degli abilitanti operativi, dai droni alle unità cyber.

Composizione e struttura delle Forze Speciali italiane

Le Forze Speciali italiane non sono un’unica unità, ma un insieme altamente coordinato di reparti d’élite delle quattro Forze Armate e dei Carabinieri, tutti sotto il comando interforze del COFS. Tra le principali componenti troviamo:

Nel quadro dottrinale e ordinativo attualmente riconosciuto a livello nazionale e NATO, le Forze Speciali italiane (SOF – Special Operations Forces) dipendono operativamente dal Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) e comprendono sette reparti validati, distinti per dominio operativo e livello di impiego.

Per l’Esercito Italiano rientrano tra le Forze Speciali il 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, storica unità specializzata in operazioni dirette, controterrorismo militare e azioni strategiche ad alta sensibilità; il 4º Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger”, validato dal 2018 e ottimizzato per operazioni speciali in ambiente montano e artico; e il 185º Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RAO), reparto con capacità avanzate di ISR speciale, target acquisition e supporto alle operazioni cinetiche.

Per la Marina Militare, l’unico reparto di Forze Speciali è il Gruppo Operativo Incursori (GOI) del COMSUBIN, erede diretto della tradizione dei mezzi d’assalto, con capacità complete nei domini marittimo, subacqueo, anfibio e terrestre, incluso il controterrorismo marittimo.

L’Aeronautica Militare contribuisce con il 17º Stormo Incursori, reparto specializzato in operazioni speciali aeree, integrazione aria-terra, recupero personale e supporto diretto alle SOF interforze.

L’Arma dei Carabinieri partecipa al comparto SOF con il Gruppo di Intervento Speciale (GIS), unità a duplice natura militare e di polizia, impiegabile sia in contesti di sicurezza nazionale sia nei teatri operativi esteri, e con il 1º Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, formalmente validato nel luglio 2024 e inserito nel dispositivo COFS come forza per operazioni speciali di supporto avanzato. Tale assetto riflette l’evoluzione del modello italiano verso una catena di comando diretta, interforze e strategica, pienamente interoperabile con gli standard NATO e coerente con l’impiego delle SOF nei moderni scenari multidominio.

Forza Armata Reparto / Unità Competenze / Specializzazione Note
Esercito Italiano 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” Operazioni dirette, controterrorismo militare, azioni strategiche Unità storica con operatività globale e lunga esperienza internazionale
Esercito Italiano 4º Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger” Operazioni in ambiente montano e artico Unità specializzata per contesti estremi ad alta mobilità
Esercito Italiano 185º Reggimento Paracadutisti RAO “Folgore” Ricognizione, acquisizione obiettivi e supporto alle operazioni speciali Unità addestrata per missioni di intelligence tattica e sorveglianza
Marina Militare GOI – Gruppo Operativo Incursori (COMSUBIN) Operazioni marittime, subacquee, anfibie e controterrorismo navale Unità d’élite per azioni speciali in contesti marittimi e anfibi
Aeronautica Militare 17º Stormo Incursori Operazioni speciali aeree, integrazione aria-terra e recupero personale Unità giovane ma altamente specializzata nelle operazioni speciali aeree
Arma dei Carabinieri GIS – Gruppo di Intervento Speciale Controterrorismo, operazioni speciali militari e sicurezza nazionale Unità a duplice natura militare e di polizia, operativa sia in Italia che all’estero
Arma dei Carabinieri 1º Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” Supporto alle operazioni speciali, operazioni ad alto rischio Unità integrata nel COFS per missioni estere e di sicurezza avanzata

Unità di supporto

Accanto alle unità classificate come Forze Speciali e Forze per Operazioni Speciali, il dispositivo nazionale prevede un articolato sistema di Unità di Supporto Operativo alle Operazioni Speciali (SOOS) e di Unità di Coronamento per Operazioni Speciali (COS), fondamentali per garantire mobilità, comando e controllo, sostenibilità e integrazione multidominio delle missioni pianificate dal COFS. Il supporto operativo si basa in primo luogo sulla disponibilità di assetti di volo ad ala fissa e rotante altamente specializzati per il trasporto tattico, l’infiltrazione, l’esfiltrazione e il fuoco di supporto, tra cui il 3º Reggimento Elicotteri Operazioni Speciali “Aldebaran” dell’Esercito Italiano, unità dedicata alle operazioni speciali terrestri; il 21º Gruppo Volo del 9º Stormo “Francesco Baracca” dell’Aeronautica Militare, con capacità di supporto aereo e proiezione tattica; e i reparti di Eliassalto della Marina Militare (1º Gruppo Elicotteri, 4º Gruppo Elicotteri e 5º Gruppo Elicotteri), ottimizzati per le operazioni anfibie e marittime speciali. A tali capacità si affianca il contributo del 11º Reggimento Trasmissioni, che assicura comunicazioni sicure, resilienti e interoperabili a supporto del comando e controllo delle SOF.

In aggiunta, la dottrina interforze prevede l’impiego delle Unità di Coronamento per Operazioni Speciali (COS), ovvero reparti convenzionali selezionati per elevato livello addestrativo, prontezza operativa e specializzazione, impiegabili dal COFS per integrare o supplire alle SOF nei teatri operativi, qualora il dispositivo dedicato risulti insufficiente o parzialmente indisponibile. Rientrano in questa categoria la Compagnia Combat Support del 1º Reggimento “San Marco” della Marina Militare; il Gruppo Fucilieri dell’Aria del 9º Stormo e la Compagnia STOFS del 16º Stormo “Protezione delle Forze” dell’Aeronautica Militare; i Plotoni Esploratori Paracadutisti dei 183º “Nembo”, 186º e 187º Reggimento “Folgore” dell’Esercito Italiano; il 1º Squadrone Esploratori Paracadutisti del Reggimento “Savoia Cavalleria” (3º); e il Plotone Esploratori Anfibi del Reggimento Lagunari “Serenissima”. Tali unità costituiscono il terzo livello di impiego operativo, garantendo flessibilità, profondità e continuità d’azione alle operazioni speciali italiane in contesti complessi e multidominio.

Tipologia Forza Armata Reparto / Unità Competenze / Specializzazione Note
SOOS – Supporto Operativo Esercito Italiano 3º Reggimento Elicotteri Operazioni Speciali “Aldebaran” Trasporto tattico, infiltrazione/esfiltrazione di SOF, supporto elicotteri ad alta intensità Unità dedicata alle operazioni speciali terrestri
Aeronautica Militare 21º Gruppo Volo – 9º Stormo “Francesco Baracca” Supporto aereo tattico, proiezione operativa, trasporto rapido Assetto ad ala fissa per SOF
Marina Militare Reparti Eliassalto – 1º, 4º e 5º Gruppo Elicotteri Trasporto e supporto anfibio, infiltrazione/esfiltrazione da mare Specializzazione in operazioni marittime e anfibie
Esercito Italiano 11º Reggimento Trasmissioni Comunicazioni sicure e resilienti, supporto C2 Garantisce interoperabilità e continuità operativa
COS – Coronamento Marina Militare Compagnia Combat Support – 1º Reggimento “San Marco” Supporto tattico e fuoco alle SOF, integrazione anfibia Unità convenzionale impiegabile come supporto alle SOF
Aeronautica Militare Gruppo Fucilieri dell’Aria – 9º Stormo “Francesco Baracca” Supporto tattico, protezione personale, fuoco diretto Unità di coronamento selezionata per livello addestrativo
Aeronautica Militare Compagnia STOFS – 16º Stormo “Protezione delle Forze” Supporto tattico alle SOF, sicurezza per personale critico Unità ad alto livello addestrativo per operazioni speciali
Esercito Italiano Plotone Esploratori Paracadutisti – 183º Reggimento “Nembo” Ricognizione, esplorazione e supporto alle operazioni speciali Unità convenzionale integrabile in missioni SOF
Esercito Italiano Plotone Esploratori Paracadutisti – 186º Reggimento “Folgore” Ricognizione, acquisizione obiettivi, supporto SOF Selezione basata su operatività e addestramento
Esercito Italiano Plotone Esploratori Paracadutisti – 187º Reggimento “Folgore” Supporto operativo e ricognizione avanzata Unità integrabile alle SOF per missioni complesse
Esercito Italiano 1º Squadrone Esploratori Paracadutisti – Reggimento “Savoia Cavalleria” (3º) Esplorazione e osservazione avanzata Unità di coronamento per missioni SOF terrestri
Esercito Italiano Plotone Esploratori Anfibi – Reggimento Lagunari “Serenissima” Supporto anfibio e operazioni sul terreno lacustre e costiero Unità convenzionale adattabile alle missioni SOF

Il cuore della riforma: catena decisionale e abilitanti

Il nuovo modello prevede una catena decisionale corta, collegata direttamente al vertice militare e all’autorità politica, e un controllo diretto degli abilitanti: droni, assetti aerei, PSYOPS e unità cyber. L’obiettivo è agire prima, meglio e con precisione chirurgica, soprattutto in scenari contestati o operazioni sotto soglia.


Tre promesse operative della riforma

  1. Rapidità di proiezione – forze speciali operative in poche ore;
  2. Integrazione degli assetti – evitare duplicazioni e concentrare risorse strategiche;
  3. Sicurezza dell’informazione – protezione totale dei dati e dei piani operativi.

Impatto sulle Forze Armate italiane

La riforma non riduce il ruolo delle Forze Armate. Queste continuano a fornire personale e supporto logistico, mentre il COFS evolve come baricentro operativo, capace di coordinare missioni ad alta sensibilità con efficacia e rapidità mai viste prima.


Preparati per scenari sotto soglia e multidominio

Il COFS si trasforma in un comando proiettabile e integrato, pronto ad affrontare crisi ibride, operazioni discrete e scenari ad alta intensità. La nuova configurazione garantisce decisioni rapide, maggiore integrazione e protezione degli assetti strategici, segnando una svolta storica per le Forze Speciali italiane.


Andrea Valenti – Analista di sicurezza e informazione strategica
Analista di sicurezza e informazione strategica

Andrea Valenti

Andrea Valenti è un analista indipendente specializzato in difesa, sicurezza nazionale, geopolitica e informazione strategica. Su InfoDifesa.it cura contenuti basati su fonti verificate e analisi contestualizzate, con particolare attenzione alla resilienza informativa e ai temi di sicurezza globale.

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