Editoriale

Crosetto scrive alle famiglie dei caduti in Afghanistan: “Parole vergognose, difendo l’onore dei nostri militari”

La lettera del ministro: “Profondo sdegno per un vilipendio all’onore dei caduti”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha inviato una lettera personale ai familiari dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan, esprimendo “profondo sdegno” per le recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sui contingenti europei impegnati nella missione Nato. Lo riporta Il Messaggero, che ha potuto visionare il testo della missiva, datata 2 febbraio e indirizzata direttamente alle famiglie.

Nella lettera, Crosetto condanna senza mezzi termini affermazioni definite “false”, “sordide”, “vergognose” e “sconsiderate”, parlando di un vero e proprio “vilipendio all’onore dei nostri caduti”. Pur senza citare mai esplicitamente Trump, il riferimento alle sue parole è giudicato dal quotidiano romano inequivocabile.

“Dire la verità è un dovere delle istituzioni”

Viviamo tempi in cui sembrano smarriti i punti di riferimento e persino i livelli minimi di decenza”, scrive Crosetto nella missiva. “Proprio per questo il dovere delle istituzioni è ancora più chiaro: dire la verità, difendere l’onore, custodire la memoria: su questo non ci saranno mai esitazioni”.

Parole che assumono un peso politico e simbolico rilevante, perché rivolte direttamente alle famiglie dei caduti e non pronunciate in una sede istituzionale o mediatica, ma in una comunicazione privata, carica di significato.

Le dichiarazioni di Trump e le reazioni nella Nato

La presa di posizione del ministro arriva a due settimane dall’intervista rilasciata da Donald Trump a Fox News, nella quale il presidente statunitense aveva sostenuto che i soldati europei in Afghanistan sarebbero rimasti “un po’ indietro rispetto alle prime linee”. “They stayed a little off the frontlines”, aveva affermato Trump, scatenando forti reazioni politiche all’interno dell’Alleanza Atlantica.

In Italia, le dichiarazioni erano state definite “inaccettabili” dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta pubblicamente per difendere il ruolo e il sacrificio dei militari italiani.

“Affermare che fossero nelle retrovie offende chi ha dato tutto”

Nella lettera alle famiglie, Crosetto sottolinea che quelle affermazioni “hanno svilito e offeso i militari dei Paesi alleati”, sostenendo che operassero nelle retrovie, e che “colpiscono la dignità di chi ha servito con lealtà e coraggio, e feriscono le famiglie che hanno già dato tutto”.

Il ministro ribadisce che i soldati italiani hanno operato “in prima linea, altro che nelle retrovie”, spesso salvando la vita ai commilitoni e ai civili, in uno scenario segnato da autobombe, mine antiuomo, attentati e agguati.

I nomi dei caduti “scolpiti nella roccia della memoria”

Crosetto ricorda uno per uno i militari italiani caduti in Afghanistan, definendo i loro nomi “scolpiti nella roccia della memoria della Difesa e del Paese”. L’incipit della lettera è improntato a un tono di rispetto istituzionale e umano: “Scrivo a voi con il rispetto che si deve a chi ha pagato il prezzo più alto che la Nazione possa chiedere”.

Scrivo sapendo che nessuna parola potrà mai colmare l’assenza che vi accompagna ogni giorno e che nessuno può attenuare il dolore di una perdita che si può forse lenire, ma che non potrà mai essere sopita né dimenticata”, prosegue il ministro.

“Non permetterò che venga infangato il loro onore”

La chiusura della lettera torna con forza sul tema dell’onore delle Forze armate e del debito morale del Paese: “L’Italia vi è debitrice, la Difesa non dimentica. E io, nel mio ruolo, non permetterò mai che venga infangato l’onore di chi ha servito il nostro Paese offrendo tutto, fino alla propria vita”.

Un messaggio che intreccia memoria, politica e diplomazia, e che segna una presa di posizione netta del ministro della Difesa a tutela dei militari italiani e delle loro famiglie, in un contesto internazionale attraversato da tensioni e dichiarazioni destinate a lasciare strascichi.

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Marco De Santis – Analista di sicurezza e difesa
Analista senior di sicurezza e difesa

Marco De Santis

Marco De Santis è un analista senior specializzato in sicurezza e difesa, con particolare attenzione alle minacce ibride, alla sicurezza interna e alle strategie di protezione nazionale. Ha maturato una lunga esperienza nello studio dei contesti operativi e delle dinamiche di sicurezza, integrando fonti istituzionali, analisi strategiche e valutazioni di rischio. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti dedicati ai temi della difesa, della sicurezza e degli scenari operativi.

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