Sindacati Militari

Crosetto apre alla leva volontaria, il SIULM Marina rilancia: “Prima si risolvano le criticità del personale in servizio”

Apertura al progetto Crosetto

Il SIULM Marina accoglie “con rispetto e interesse” l’intenzione del ministro Guido Crosetto di valutare la reintroduzione di un modello di leva volontaria finalizzato alla creazione di una riserva operativa.
Secondo il sindacato, tale proposta “potrebbe rappresentare un’opportunità utile”, contribuendo ad allineare l’Italia “a numerosi altri Paesi europei che, seppur in modi diversi, hanno già intrapreso questo percorso”.


Il monito: “Serve agire sul presente”

Pur apprezzando l’idea, il SIULM Marina richiama con forza l’attenzione sulla realtà odierna: “Prima ancora di guardare al futuro, è necessario intervenire con urgenza sul presente”, si legge nel comunicato.
Le criticità che pesano sulle Forze Armate “incidono sul benessere del personale militare in servizio” e non possono essere ignorate.


Organici insufficienti e responsabilità crescenti

Il sindacato denuncia una situazione ormai insostenibile: “Il personale è sotto organico, con carichi di lavoro e responsabilità sempre maggiori”.
A questo si aggiunge un quadro economico sfavorevole, con retribuzioni che “continuano a non essere adeguate all’aumento del costo della vita e alle responsabilità assunte quotidianamente”.


Carenze strutturali e procedure lente

Nel comunicato si evidenzia come il benessere del personale sia “spesso ignorato”, aggravato da “carenze strutturali, logistiche e assistenziali evidenti”.
Il SIULM Marina segnala inoltre “procedure lente e farraginose per i pagamenti delle missioni e il riconoscimento di diritti già previsti dalle norme”, elementi che ostacolano la funzionalità dell’intero comparto.


La riserva operativa non è la risposta ai problemi attuali

Il sindacato non esclude il valore del progetto, ma avverte: “Una riserva operativa può rappresentare un valore aggiunto, ma non può e non deve sostituire il rafforzamento concreto dello strumento militare attuale”.
Le problematiche esistenti, infatti, “non possono non incidere negativamente sull’operatività complessiva delle Forze Armate”.


L’appello finale: dignità e investimenti

Chiara e diretta la richiesta conclusiva del SIULM Marina: “Il personale militare in servizio ha bisogno di dignità, riconoscimento e investimenti reali”.
Solo così, afferma il sindacato, “potrà essere attrattiva e credibile qualsiasi proposta di ampliamento o riorganizzazione futura”.

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