Sindacati di Polizia

Contratto Sicurezza e Difesa 2025–2027: soldi pochi, promesse molte. Il punto della situazione

Palazzo Vidoni, 4 marzo 2026: trattativa “interlocutoria”, ma il nodo è già evidente

Nel corso dell’incontro del 4 marzo 2026 a Palazzo Vidoni, convocato per definire la ripartizione delle risorse destinate al rinnovo contrattuale del personale dei Comparti Sicurezza e Difesa per il triennio 2025–2027, il confronto ha messo in fila un punto centrale: serve un intervento economico e normativo molto più consistente di quello finora prospettato.

L’obiettivo condiviso indicato nella seduta resta quello di orientare la distribuzione delle risorse su parte fissa, componenti pensionabili e indennità accessorie, con attenzione al ruolo di base e agli ufficiali di polizia giudiziaria, indicati come “ossatura operativa” del sistema sicurezza.

Il SIAP: risorse non adeguate, “specificità” da 42 milioni insufficiente

Pur riconoscendo che la trattativa è ancora in una fase non conclusiva, il SIAP ha ribadito in modo netto che le risorse attualmente disponibili non sono adeguate. In particolare, i 42 milioni destinati alla “specificità” della Polizia di Stato per il 2026 non sarebbero in grado di colmare il divario accumulato negli anni né di rispondere alle esigenze del personale.

La richiesta esplicitata è duplice: stanziamenti aggiuntivi e avvio “senza ulteriori rinvii” della previdenza dedicata. Secondo quanto rappresentato, senza questi strumenti la sperequazione retributiva e previdenziale continuerebbe a produrre effetti distorsivi, soprattutto su istituti accessori e sulla mancanza di indennità adeguate per attività con elevata responsabilità o rischio.

I numeri contestati: 2.480 euro annui lordi medi e un netto che si assottiglia

Tra i punti più critici messi agli atti dal SIAP c’è l’ipotesi di rinnovo basata su 2.480 euro annui medi lordi: secondo la posizione riportata, non consentirebbe un recupero reale del potere d’acquisto perché trattenute previdenziali e fiscali ridurrebbero l’aumento netto di oltre il 25% rispetto al precedente contratto, aggravando una perdita salariale già definita “significativa”.

Nel quadro descritto entra anche la questione degli organici: viene segnalato uno squilibrio con un numero di agenti superiore alle dotazioni previste, elemento che inciderebbe negativamente sulla distribuzione delle risorse. E, sul piano degli effetti individuali, il dato richiamato è quello di una somma di 75–77 euro destinata agli agenti, giudicata insufficiente e non proporzionata all’impegno e alla complessità delle funzioni.

Zangrillo e l’impegno a chiudere i contratti: “politicamente rilevante”, ma servono atti

Nel resoconto, il SIAP riconosce l’impegno del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo a chiudere tutti i contratti pubblici entro il triennio di riferimento, definendolo un obiettivo politicamente rilevante che valorizza il Comparto Sicurezza e Difesa.

Ma la linea indicata è altrettanto chiara: l’impegno deve essere accompagnato da risorse concrete e coerenti con l’andamento economico del Paese, perché la credibilità delle dichiarazioni politiche si misurerebbe nella capacità di tradurle in atti effettivi.

Il punto Giorgetti e la spesa NATO al 2% del PIL: risorse e percentuali messe sul tavolo

Il SIAP attribuisce un ruolo decisivo alla piena attuazione dell’impegno assunto il 9 dicembre 2025 anche dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, relativo all’utilizzo delle risorse derivanti dall’aumento della spesa per la difesa in ambito NATO fino al raggiungimento del 2% del PIL.

Secondo quanto indicato, se tali fondi fossero realmente destinati al personale, si aprirebbero margini per incrementi aggiuntivi sulle indennità pari a:

  • +0,8% nel primo anno
  • +1,2% nel secondo
  • +1,5% nel terzo

In parallelo, viene contestato che l’aumento previsto dal 1° gennaio 2027, pari al 5,4%, appaia non allineato all’andamento reale dei prezzi.

Inflazione: i dati richiamati e il “buco” sul potere d’acquisto

Nel documento vengono riportate stime preliminari di febbraio 2026 che indicherebbero un’inflazione in risalita: +1,6% su base annua. Tra le voci con incrementi più marcati vengono richiamati:

  • servizi relativi ai trasporti: +3,0%
  • servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona: +4,9%
  • alimentari non lavorati: +3,6%

Viene inoltre indicato che l’inflazione di fondo salirebbe a +2,4%, mentre i servizi crescerebbero del +3,6%, ampliando il divario rispetto ai beni. Anche l’IPCA viene richiamato con una variazione annua dell’1,6%.

La conclusione operativa che il SIAP trae da questi numeri è che le somme ipotizzate oggi non recuperano l’inflazione reale e quindi non tutelano il potere d’acquisto del personale, descritto come soggetto a una “progressiva erosione”.

Previdenza dedicata: “urgenza” di aprire il tavolo, criteri e risorse da chiarire

Durante la riunione sarebbe emersa anche l’urgenza di aprire “immediatamente” il tavolo dedicato alla previdenza, definendo con precisione le risorse disponibili e applicando criteri “equi” sui coefficienti di trasformazione.

Nel comunicato del SIAP viene richiamata anche la dichiarazione del Ministro Piantedosi del 9 dicembre 2025, con l’annuncio dell’apertura immediata del tavolo previdenziale con relativo stanziamento, per un sistema pensionistico adeguato a chi ha garantito la tutela dell’assetto democratico della Repubblica.

Libertà sindacali, responsabilità dell’Autorità di PS e un tetto all’orario di lavoro

Tra le richieste ribadite dal SIAP figurano:

  • garanzia di piene libertà sindacali
  • riconoscimento della responsabilità dell’Autorità di Pubblica Sicurezza
  • introduzione di una norma con limite massimo all’orario di lavoro, soprattutto nei contesti più gravosi

Nel resoconto viene citata, a titolo di esempio, la necessità di un riconoscimento per i lavoratori dei reparti volo.

Disparità retributive con le Forze ad ordinamento militare: correttivo tecnico al riordino

È stata infine richiamata la necessità di intervenire sulle persistenti disparità retributive con le altre Forze ad ordinamento militare. Alla luce del quadro rappresentato, la soluzione indicata come praticabile è un correttivo tecnico al riordino, anche utilizzando risorse già stanziate, per garantire funzionalità del sistema e tutela di retribuzioni e previdenza.

Tra le leve richiamate: una più rapida progressione di carriera nei ruoli intermedi e un sostegno mirato ai settori più impegnativi, come Ordine Pubblico e Polizia Giudiziaria.

YouTube video

🎥 Segui InfoDifesa anche su YouTube!

Approfondimenti, notizie, interviste esclusive e analisi sul mondo della difesa, delle forze armate e della sicurezza: iscriviti al canale ufficiale di InfoDifesa per non perdere nessun aggiornamento.

🔔 ISCRIVITI ORA

Unisciti alla community di InfoDifesa: oltre 30.000 utenti già ci seguono!

📲 Unisciti al canale WhatsApp di Infodifesa!

Vuoi ricevere aggiornamenti, notizie esclusive e approfondimenti direttamente sul tuo smartphone? Iscriviti ora al nostro canale ufficiale WhatsApp!

✅ Iscriviti su WhatsApp

Senza spam. Solo ciò che ti interessa davvero.

Laura Bianchi – Esperta in relazioni sindacali militari e di polizia
Esperta in relazioni sindacali delle Forze Armate e di Polizia

Laura Bianchi

Laura Bianchi è una consulente e analista indipendente specializzata in relazioni sindacali, rappresentanza e tutela del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Si occupa di contrattazione, diritti del personale, evoluzione normativa e dinamiche istituzionali. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti basati su fonti ufficiali, documenti sindacali e analisi del contesto giuridico e operativo.