Polizia

Chi è Alessandro Calista, il poliziotto pestato al corteo pro Askatasuna a Torino: il suo racconto dall’ospedale

Torino, la violenza dopo la manifestazione

Sabato pomeriggio a Torino, dopo il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna, la protesta è degenerata in violenti scontri. Tra le vittime dell’assalto c’è Alessandro Calista, agente di polizia del reparto mobile di Padova, rimasto accerchiato e brutalmente picchiato da un gruppo di antagonisti incappucciati.

Rimasto isolato nel caos, Calista è stato circondato da una decina di giovani, colpito ripetutamente con calci, pugni e martellate mentre si trovava a terra. Solo il provvidenziale intervento di un collega ha evitato conseguenze peggiori, permettendogli di essere portato in salvo.

Il racconto dall’ospedale

Sto bene e vi ringrazio per la vicinanza, ho fatto solo il mio dovere”. Sono le prime parole pronunciate da Alessandro Calista dall’ospedale Molinette di Torino, dove è ricoverato insieme ad altri cinque agenti coinvolti negli scontri. L’agente ha raccontato al Corriere della Sera i momenti di terrore vissuti durante l’aggressione.

A Repubblica ha aggiunto dettagli drammatici: “Mi sono ritrovato da solo tra gli incappucciati, non so quanti fossero ma erano tanti. Ho provato a proteggermi la testa, poi ho sentito un dolore terribile”.

Dal pronto soccorso Calista ha risposto alle chiamate di Piantedosi e del capo della polizia Pisani. «Adesso non posso parlare, mi stanno ancora medicando. Sto bene e vi ringrazio per la vicinanza, ho fatto solo il mio dovere», ha detto non prima di aver chiamato la moglie per rassicurarla pensando al bambino che lo aspetta a casa. In serata sono arrivati in ospedale il sindaco Stefano Lo Russo, il governatore Alberto Cirio e il ministro Paolo Zangrillo per manifestare solidarietà.

Chi è Alessandro Calista

Abruzzese, 29 anni, sposato e padre di un figlio, Calista presta servizio nel reparto mobile di Padova. Era uno degli oltre mille agenti inviati a Torino per garantire l’ordine pubblico in vista di una manifestazione considerata ad alto rischio, soprattutto dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Nonostante la violenza subita, le sue condizioni non sono gravi: ha riportato contusioni multiple al torace, alle gambe e alle braccia, ma non è in pericolo di vita.

Gli scontri e il clima di tensione

Gli scontri esplosi a margine del corteo hanno coinvolto non solo le forze dell’ordine. Durante la manifestazione, anche una troupe della Rai è stata aggredita. Il giornalista Salvo Sottile ha denunciato l’episodio sui social, parlando di minacce e aggressioni fisiche ai danni della squadra di FarWest.

Un clima di forte tensione, culminato in violenze che hanno riportato al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza durante le manifestazioni e della tutela degli operatori in servizio.

Laura Bianchi – Esperta in relazioni sindacali militari e di polizia
Esperta in relazioni sindacali delle Forze Armate e di Polizia

Laura Bianchi

Laura Bianchi è una consulente e analista indipendente specializzata in relazioni sindacali, rappresentanza e tutela del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Si occupa di contrattazione, diritti del personale, evoluzione normativa e dinamiche istituzionali. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti basati su fonti ufficiali, documenti sindacali e analisi del contesto giuridico e operativo.

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