Industria Difesa

Asse Leonardo-Rheinmetall: firmato il primo contratto da 23 miliardi per i nuovi Lynx dell’Esercito Italiano

Un assegno da 23 miliardi contro l’obsolescenza

La difesa italiana volta finalmente pagina, tentando di lasciarsi alle spalle un inventario di veicoli cingolati definito “quasi obsoleto”. La joint venture paritetica (50-50) tra l’italiana Leonardo e la tedesca Rheinmetall ha ufficialmente incassato il primo contratto per la fornitura del veicolo da combattimento Lynx.

L’accordo si inserisce in un piano mastodontico da 23 miliardi di euro, volto a rinnovare radicalmente le capacità terrestri del Paese con un ordine complessivo previsto di 1.050 veicoli e 272 carri armati Panther.

Come sottolineato da David Hoeder, presidente esecutivo di Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, la cooperazione tra le due maggiori potenze industriali europee non è più una scelta, ma l’essenza stessa della sovranità strategica europea.

I primi 21 Lynx e il debutto della tecnologia X-Gun

Il primo ordine fermo riguarda 21 veicoli da combattimento cingolati Lynx, che fungeranno da apripista per l’intera flotta. I dettagli tecnici rivelano una suddivisione precisa: i primi cinque esemplari saranno equipaggiati con la torretta Lance di Rheinmetall, mentre i restanti 16 monteranno la torretta Hitfist da 30 mm di Leonardo.

La tabella di marcia è serrata: la consegna dei primi cinque veicoli è prevista entro la fine di dicembre 2025. Questi mezzi non saranno solo gusci d’acciaio, ma veri concentrati di tecnologia italiana: Leonardo installerà il suo nuovo cannone X-Gun da 30 mm, oltre a sistemi di comando e controllo C4I, sensori elettro-ottici, radar e apparati radio.

Dal programma AICS all’A2CS: Un sistema multiruolo

Il programma, precedentemente noto come AICS, è stato ribattezzato dall’Esercito Italiano come A2CS (Army Armored Combat System). Non si tratta di un singolo modello, ma di una piattaforma versatile che sarà prodotta in Italia e declinata in cinque varianti principali: 120 mm, 30 mm, Mortaio, Difesa Aerea e versione senza torretta.

Queste configurazioni permetteranno al Lynx di ricoprire ben 16 ruoli operativi differenti sul campo di battaglia. Mentre l’Italia valuta l’uso di prestiti UE per la difesa e guarda a possibili collaborazioni con l’Ungheria, la produzione nazionale e l’integrazione della componentistica Leonardo restano i pilastri di questo nuovo asse industriale tra Roma e Berlino.

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