Arrestati dalla DDA due sottufficiali dell’Arma

Due carabinieri sono stati arrestati e altre quattro persone iscrivono nel registro degli indagati in Abruzzo un seguito di un’ordinanza di misura cautelare emessa dopo un’indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila incentrata sulla condotta dei due militari della stazione di San Salvo, ai domiciliari, indagati per reati come peculato, accesso abusivo al sistema informatico telematico, rivelazione del segreto istruttorio e detenzione illegale di munizioni.

In manette sono finiti il ​​luogotenente Antonello Carnevale, 55 anni, comandante della stazione dell’Arma di San Salvo, e un suo collaboratore, il maresciallo Giuseppe Mancino (47). A firmare l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari è stata la giudice Guendalina Buccella su richiesta del pm Roberta D’Avolio.

Uno dei due carabinieri è accusato di aver ricevuto e trattenuto delle banconote false da usare come “provino”. Comprende un’indagine e il suo collega di ha usato il sistema informatico investigativo su richiesta di due amici per controllare la targa di un ‘ autovettura e accesso alla banca dati. Uno dei due militari ha reso noto un professionista il contenuto di alcune intercettazioni relative a un procedimento penale oltre a detenere illegalmente munizioni da guerra. I due militari sono difesi dagli avvocati Alessandro Orlando e Fiorenzo Cieri del foro di Vasto. Oltre ai due militari sono indagati a piede libero anche GI, 53 anni di Cupello, PL (27) di San Salvo, l’avvocatessa CDV (59) di San Salvo e RT (34) di Vasto. (FanPage.it)