Carabinieri

Arma 4.0: la “cura Luongo” contro i fantasmi della spending review tra denunce di smarrimento via App e carabinieri ausiliari

Sicurezza 4.0: l’innovazione “estrema” contro la burocrazia

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L’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma non è stata una mera formalità, ma un manifesto programmatico per un’Istituzione che tenta di bilanciare la propria storia secolare con le sfide di un’era di “policrisi”. Il Comandante Generale, Salvatore Luongo, ha tracciato linee nette per il triennio 2025-2027, puntando su una digitalizzazione “quasi estrema” per abbattere il peso della burocrazia. Tra le novità più d’impatto spicca la denuncia di smarrimento digitale tramite App IO, sviluppata con Pago PA, che promette di recuperare oltre un milione di ore di lavoro e generare un risparmio di 61 milioni di euro, eliminando spostamenti e tonnellate di CO2. Luongo ha inoltre annunciato la revisione del Regolamento Generale, fermo al 1911, per renderlo uno strumento snello e aderente ai tempi.

Il grande vuoto e la scommessa degli ausiliari: l’Arma ripara i danni del passato

Oltre la vetrina dell’innovazione tecnologica, pulsa un nervo scoperto che zavorra l’operatività: mancano all’appello quasi 10.200 unità, un buco dell’8,5% che ha fatto impennare l’età media a 43 anni. È il frutto avvelenato di stagioni passate a colpi di tagli e blocchi del turnover figli della spending review, un’eredità pesante che il Generale Salvatore Luongo, in un asse strategico con il Governo, è oggi deciso a rottamare attraverso un piano di ripianamento progressivo. L’asso nella manica per bruciare le tappe e iniettare sangue nuovo è la riserva selezionata di Carabinieri ausiliari: una soluzione a costi contenuti per garantire un reclutamento reale e in costante rigenerazione, trasformando finalmente in azione concreta anni di immobilismo forzato.

Caserme “residenziali”, e-bike e poligoni civili: il restyling totale che rottama il 1911

La metamorfosi dell’Arma passa per una revisione strutturale che manda finalmente in soffitta il Regolamento Generale del 1911, uno strumento vecchio di 115 anni che Luongo intende sostituire entro l’anno con un modello snello e digitale. Il progetto “Casa del Carabiniere” ridisegna il presidio territoriale: le stazioni dei piccoli comuni diventano “residenziali”, con personale interamente alloggiato in caserma per garantire risposte immediate e “vivere” davvero il territorio. Questa evoluzione è sostenuta da una resilienza energetica spinta, grazie a impianti fotovoltaici e comunità rinnovabili che garantiranno l’operatività anche in scenari critici. La svolta “green” non è solo di facciata: oltre alle auto elettriche, entrano per la prima volta in ciclo logistico le biciclette a pedalata assistita per i reparti territoriali e forestali. Al centro di questa strategia c’è l’ascolto della base tramite IdeArma, la piattaforma che ha già intercettato oltre 1.600 segnalazioni dai militari di ogni grado per migliorare efficienza e benessere. Anche l’addestramento diventa “agile”: i carabinieri potranno ora allenarsi presso i poligoni civili dell’Unione Tiro a Segno anche liberi dal servizio, utilizzando l’arma d’ordinanza e gestendo la reportistica via app per abbattere drasticamente la burocrazia. Un potenziamento che guarda anche verso l’alto, con il nuovo Dipartimento aeronavale e l’acquisizione di velivoli Augusta 119, 169 e 139, pronti a essere integrati dai futuri elicotteri 149 specificamente allestiti per la difesa del territorio.

Guerra cognitiva, Terra dei Fuochi e proiezioni a Gaza

La strategia di Luongo non si ferma ai confini nazionali. L’Arma si sta attrezzando per il Cognitive Warfare, ovvero la manipolazione delle percezioni tramite disinformazione e social media, istituendo startup dedicate all’intelligence cyber e forense. Sul fronte ambientale, è stata potenziata la vigilanza nella “Terra dei Fuochi” con una control room interforze in Campania, mentre il progetto “Casa del Carabiniere” punta all’efficientamento energetico delle caserme. Internazionalmente, l’Arma si conferma modello di eccellenza per la NATO e ha già manifestato la disponibilità a contribuire con contingenti per l’addestramento delle forze locali nel post-conflitto a Gaza, in linea con le determinazioni ONU.

Crosetto e il peso dello Stato: “Quando viene picchiato un Carabiniere, viene picchiato lo Stato”

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha risposto alla visione tecnica di Luongo con un richiamo etico e politico di rara durezza. Rivolgendosi ai giovani ufficiali, ha sottolineato come la tecnologia debba restare uno strumento e non un obiettivo, avvertendo che “quando la scienza diventa l’unico fine, l’umanità si perde”. Crosetto ha ricordato il sacrificio altissimo pagato dall’Arma: 5 caduti e 2.353 feriti nell’ultimo anno. “Quando viene ferito o picchiato un carabiniere, viene picchiato lo Stato”, ha scandito il Ministro, denunciando una perdita di valore delle istituzioni negli ultimi decenni.

Il discernimento come bussola per il futuro

Il Ministro ha esortato i futuri comandanti a sviluppare la capacità di discernimento, citando San Paolo: un’abilità necessaria per distinguere il bene dal male in un mondo dove la tecnologia sconvolge gli scenari di settimana in settimana. Crosetto ha poi toccato le corde dell’emotività collettiva, ricordando come l’Arma sia il presidio a cui si rivolge l’anziano che ha fame o la figlia spaventata in una stazione al buio. L’appello finale è stato alla coesione: abbattere le barriere tra le forze armate e fare squadra unica con la Difesa per garantire democrazia e libertà di fronte a minacce che non sono più solo fisiche o militari, ma economiche e sociali.

Giovanni Rinaldi – Politologo e analista istituzionale
Politologo e analista politico-istituzionale

Giovanni Rinaldi

Giovanni Rinaldi è un politologo con una lunga esperienza nello studio dei sistemi politici, delle istituzioni e delle dinamiche di potere nazionali e internazionali. Ha seguito per decenni l’evoluzione della politica italiana ed europea, con particolare attenzione ai rapporti tra politica, sicurezza e relazioni internazionali. Su InfoDifesa.it firma analisi di contesto, commenti istituzionali e approfondimenti di carattere politico-strategico.

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