AMRI, ESPULSO L’AMICO: DAVA LA CACCIA AI POLIZIOTTI CHE LO HANNO UCCISO

Sarà rimpatriato a Tunisi con un volo diretto da Fiumicino il 37enne Hisham Alhaabi, il tunisino amico di Anis Amri ed uno dei contatti più frequenti dell’autore della strage di Berlino, ucciso a Sesto San Giovanni da due poliziotti tre giorni dopo aver compiuto l’attentato nella capitale tedesca.  Era diventata una specie di ossessione. Rintracciare i due poliziotti che hanno fermato e quindi ucciso il suo amico Anis Amri. Trovare dunque i poliziotti, soprattutto tramite una costante ricerca via internet, per minacciarli o, forse, peggio.  

Nel frattempo, continuano le indagini su tutti i contatti di Amri in Italia e sono stati sequestrati diversi documenti in arabo. Alhaabi è accusato di aver favorito gli spostamenti del 24enne connazionale, ma non di far parte di cellule terroristiche, anche se le sue posizioni, in netto contrasto con l’imam di Latina, considerato troppo moderato, erano ben note. L’uomo, inoltre, lavorava per un’azienda agricola di Borgo Podgora, di proprietà di della compagna di Yacoubi Monstar, un altro presunto membro della cellula terroristica di Amri che aveva ospitato più volte il giovane tra il 2015 e il 2016

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