Attualità

Ambrogini d’oro, il premio ai carabinieri del nucleo radiomobile. Sala: «Non facciamo classifiche con buoni e cattivi»


Un’opera sull’edicola accende il dibattito

Nella mattinata dedicata alla consegna degli Ambrogini d’oro, la massima onorificenza civica del Comune di Milano, un manifesto comparso su un’edicola a pochi metri dal Teatro Dal Verme ha catturato l’attenzione di passanti e istituzioni. L’immagine ritrae Ramy Elgaml, il giovane del quartiere Corvetto morto dopo un inseguimento dei carabinieri, mentre fa il segno della vittoria e sorregge un cartello con la frase: «Chiediamo pane e cultura e ci date polizia».
L’autrice dell’opera è l’artista Cristina Donati Meyer, che ha rivendicato l’iniziativa come risposta simbolica alle polemiche sorte attorno alla scelta di conferire l’Ambrogino d’oro al Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Milano, reparto di cui fanno parte anche i militari indagati per la morte del ragazzo. Un secondo manifesto è stato affisso al Corvetto.


«Un gesto necessario»

Sui social Donati Meyer ha spiegato le ragioni del suo intervento: un atto «necessario» da compiere proprio nel giorno della cerimonia.
«Premiare il reparto coinvolto in una notte ancora piena di domande è una scelta istituzionale con cui sono profondamente in disaccordo. Quando la verità è sospesa, celebrare è pericoloso. L’arte può ricordarlo», ha scritto l’artista.


Sala: «Giustizia per Ramy, ma niente classifiche tra buoni e cattivi»

Il sindaco Giuseppe Sala ha affrontato direttamente le polemiche.
«La storia di Ramy merita giustizia e la sua famiglia è esemplare», ha dichiarato, mettendo però in guardia dal rischio di creare «classifiche tra buoni e cattivi».
Sala ha sottolineato come quella vicenda dolorosa abbia comunque rivelato valori importanti della comunità milanese: «Questa famiglia di immigrati che continua a comportarsi da cittadini milanesi merita il nostro applauso».
Riguardo alla benemerenza al Nucleo Radiomobile, ha aggiunto: «Capisco le polemiche, ma è un corpo con una storia importante. Si può sbagliare nella vita, come tutti noi, però non bisogna dimenticare che metterci la faccia significa molto per la comunità».


Il premio al Nucleo Radiomobile

Nonostante il clima teso, la motivazione ufficiale del riconoscimento agli uomini del Nucleo Radiomobile richiama il loro ruolo operativo e l’aiuto garantito ai cittadini. La scelta, però, continua a dividere politica e opinione pubblica, soprattutto alla luce dell’indagine ancora in corso sulla morte di Ramy.


La maglietta di Ramy sul palco del Dal Verme

Durante la cerimonia, il capogruppo dei Verdi in Consiglio comunale Tommaso Gorini, membro della commissione che assegna gli Ambrogini, ha indossato una maglietta con il volto di Ramy e la scritta «Ramy Vive».
Gorini ha chiarito che il gesto non è una protesta contro il premio ai carabinieri, ma un atto di testimonianza: «La scelta nasce dalla commemorazione per Ramy al Corvetto, a cui noi consiglieri dei Verdi abbiamo partecipato come unici rappresentanti delle istituzioni».
La maglietta gli è stata donata dal fratello del ragazzo. «Ho deciso di indossarla per continuare a raccontare questa storia e portarla anche agli Ambrogini. Non è un gesto polemico, non abbiamo strumentalizzato il premio, ma abbiamo voluto portare qui la storia di Ramy», ha concluso.

Redazione web

Redazione Web Infodifesa Portale indipendente di informazione su Difesa e Sicurezza La Redazione Web di INFODIFESA è composta da giornalisti, analisti e specialisti del comparto difesa e sicurezza. Dal 2013 Infodifesa.it offre notizie, approfondimenti e analisi geopolitiche aggiornate e indipendenti. Il portale non è una testata giornalistica registrata e non ha carattere periodico – come specificato nella sezione Chi siamo di Infodifesa – ma pubblica contenuti informativi e di analisi in base alla disponibilità e all’attualità dei temi trattati. 📍 Trasparenza Tutti gli articoli vengono realizzati con attenzione alla verifica delle fonti e al rispetto della verità dei fatti. Le opinioni e i commenti riflettono l’esperienza e la competenza dei nostri collaboratori.