Sconcerto alla Difesa: il ministro ha regalato 130 encomi ai suoi amici in pochi mesi. E’ record di privilegi

L’inchiesta uscita oggi sul Foglio, firmata da Massimo Solani, fa venire i brividi. 130 tra ENCOMI, onorificenze e privilegi ai fedelissimi dell’ex Ministro Trenta in meno di 15 mesi di mandato. Un record assoluto senza precedenti e senza motivi specifici … Bastava essere nelle grazie del titolare del Ministero di via XX Settembre per ricevere un riconoscimento che in passato è stato consegnato ai reduci di guerra, agli eroi. Uno schiaffo ai sacrifici di quei militari che nel mondo o per strada, tutti i giorni, rischiano la vita.

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“CONDOMINIO TRENTA” è il nome dell’inchiesta e apre un’altra finestra su un anno buio alla Difesa. Gli amici più stretti collocati nello stesso condominio, a pochi metri dal cuore di Roma e a pochi euro.

Uno su tutti, riporta il Foglio, il suo fedelissimo addetto stampa, su cui si concentra parte dell’inchiesta: il Colonnello Francesco GRECO, titolare di un master alla Link University dove insegna il Ministro Trenta.

L’ufficiale avrebbe ottenuto casa, encomi e riconoscimenti in poche settimane, mantenendo ancora oggi, comunque, il suo ruolo nel Gabinetto col nuovo Ministro GUERINI per definire il suo futuro incarico strategico (fonti Stato Maggiore Esercito).

Anche altri “militari grillini” compaiono nel dossier che oggi riporta il Foglio e l’attività giornalistica lascia presagire che altra polvere sarebbe stata nascosta sotto il tappeto e questo potrebbe continuare a gettare in cattiva luce il Ministero della Difesa.

Il dicastero potrebbe tornare al centro di nuove inchieste nei giorni avvenire e questo non depone a favore dell’immagine del nuovo ministro Guerini e del Ministero stesso. La Difesa è un’organizzazione basata su sacrificio di donne e uomini che, tutti i giorni, mettono a rischio la propria vita per il Paese, senza privilegi o encomi. È nostro dovere ricordare e continuare a tenere alta l’attenzione sul nostro comparto.

(Nella foto il Colonnello Greco, capo ufficio stampa del Ministro Trenta, al centro dell’inchiesta sul Foglio)