Roma, soldati utilizzati come camerieri: colonnello a processo

L’ufficiale Lorenzo Salzillo accusato di truffa: faceva servire i militari in mensa al posto dei dipendenti della ditta di catering di Giulio De Santis per il Corriere.it.

 

Soldati fatti lavorare come camerieri. È l’accusa con cui il tenente colonnello dell’Esercito Lorenzo Salzillo è stato rinviato a giudizio. All’ufficiale è stata contestata la truffa perché, quando è stato direttore del complesso logistico Pio IX, avrebbe obbligato i militari a servire ai tavoli.

 

«Abuso di potere» per la procura esercitato con obiettivo: evitare alla società «Iss A. Barbato» di pagare il personale addetto alla ristorazione che avrebbe dovuto fornire per via del contratto sottoscritto con il ministero della Difesa. Un risparmio sostanzioso accumulato tra il 2011 e il 2014 – secondo il magistrato – per cui anche l’imprenditore Andrea Barbato è finito sotto processo con le stesse accuse del tenente colonnello.

I soldati-camerieri le mansioni le hanno svolte, secondo il pm Laura Condemi, nella sala convegno ufficiali della complesso Pio IX, dove si trovano il ristorante e la pizzeria del circolo. Il trucco escogitato dal colonnello – difeso dall’avvocato Cristiano Pazienti – per abbassare i costi all’impresa sarebbe consistito nel gonfiare, attraverso attestazioni false, il monte ore accumulato dai dipendenti dell’azienda, che mai avrebbero però messo piede alla Pio IX. Perché nella sala le «comande» le avrebbero solo raccolte i militari, impiegati pure a portare i piatti a tavola. Sotto processo è finito anche il vice del tenente colonnello, Francesco Zimbardi.