Maresciallo aggredì il Capitano dopo la notizia del trasferimento. Condannato a 10 mesi

Il maresciallo dei carabinieri Ivan Pucci, comandante della stazione carabinieri di Carolei, in provincia di Cosenza, a gennaio di quest’anno rinchiuse in una stanza e poi aggredì il capitano Giuseppe Merola, comandante della Compagnia di Cosenza e suo superiore, procurandogli ferite giudicate guaribili in 30 giorni.

Secondo quanto si apprese, al maresciallo era stato comunicato il trasferimento a Corigliano Rossano, provvedimento non gradito al sottufficiale. Per questo chiuse la porta a chiave e colpì con calci e pugni il superiore.

Pucci tentò poi di togliersi la vita ingerendo delle pastiglie di tranquillanti. Fu trasferito d’urgenza in ospedale e nelle ore successive fu dichiarato fuori pericolo.

LA SENTENZA

Secondo quanto riporta la Gazzetta del Sud, la conclusione cui è giunto il consulente psichiatrico che ha esaminato il maresciallo dei carabinieri Ivan Pucci, è vizio parziale di mente. Il sottufficiale, sospeso dal servizio, è stato condannato a dieci mesi di reclusione dal Tribunale di Cosenza, presieduto da Urania Granata, perchè ritenuto responsabile delle lesioni cagionate al suo diretto superiore, il capitano Giuseppe Merola. L’imputato, difeso dall’avvocato Nicola Caratelli, sarebbe dunque affetto da disturbi che ne scemerebbero in parte la capacità d’intendere e di volere. Pucci, che è tornato in libertà scontando interamente agli arresti domiciliari la pena poi inflittagli, rimane escluso tuttavia dal servizio attivo.

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