Carabinieri Roma, cambio al vertice: chi è il generale Marco Guerrini, dall’antimafia al nuovo comando della Capitale
Dal Comando Generale al Comando Provinciale della Capitale. Guerrini prende il posto del generale Marco Pecci, destinato al II Reparto. Alle spalle due missioni internazionali, il Gruppo di Palermo e tre anni a Reggio Calabria.
Il passaggio di consegne alla guida dei Carabinieri di Roma
Cambio al comando dei Carabinieri della Capitale. Il generale di brigata Marco Guerrini è il nuovo comandante provinciale di Roma. Arriva dal Comando Generale dell’Arma, dove ricopriva l’incarico di capo Ufficio Operazioni, e subentra al generale di brigata Marco Pecci, alla guida del Comando Provinciale dal 25 luglio 2023 e ora destinato al Comando Generale come comandante del II Reparto.
«Sono qui con grande orgoglio e senso di responsabilità», le prime parole del nuovo comandante, che si è presentato alla stampa nella sede di piazza San Lorenzo in Lucina.
Il messaggio alla stampa e alla città
Nel suo primo incontro con i giornalisti, Guerrini ha voluto chiarire subito il metodo. Il rapporto tra stampa e Arma, ha detto, «continuerà come è stato fatto fino a oggi, nel rispetto reciproco delle funzioni e della consapevolezza dell’importanza che l’informazione ha nel rendere partecipe la popolazione di quello che quotidianamente facciamo».
Un richiamo anche al lavoro dei militari sul territorio: il generale ha ricordato «lo sforzo che mettiamo nel contribuire alla sicurezza di questa città meravigliosa, cui tutti quanti noi teniamo moltissimo».
Dalla Scuola Allievi all’Accademia di Modena: gli inizi
Cinquantaquattro anni, Guerrini ha intrapreso la carriera militare nel 1991, frequentando la Scuola Allievi Carabinieri Ausiliari e poi l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.
Il primo incarico operativo arriva nel 1996, come comandante di plotone al 4° Battaglione “Veneto” di Mestre. Seguono due comandi di compagnia: San Bartolomeo in Galdo (Benevento) dal 1999 al 2001 e Nocera Inferiore (Salerno) dal 2001 al 2004.
Hebron e Bosnia: le missioni internazionali
Nel curriculum del nuovo comandante ci sono anche due esperienze all’estero. Dal 1997 al 1998 ha preso parte alla Missione TIPH2 a Hebron, in Cisgiordania, incaricata di monitorare il processo di pace israelo-palestinese. Dal 1999 al 2000 è stato invece osservatore ONU nella Missione UNMIBH in Bosnia Erzegovina.
Dieci anni allo Stato Maggiore, tra Sala Operativa e pianificazione
Dal 2004 Guerrini viene destinato allo Stato Maggiore del Comando Generale, dove costruisce buona parte della sua carriera all’interno dell’Ufficio Operazioni.
In Sala Operativa è prima ufficiale addetto alla Sezione “Situazione” (settembre 2004 – settembre 2007), poi capo della 1ª Sezione (settembre 2009 – settembre 2011). Nei due anni successivi passa alla Sezione “Analisi e Pianificazione”, occupandosi del coordinamento con le altre forze di polizia e dell’elaborazione delle linee operative dell’Arma sul territorio nazionale.
Dopo il Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze, dal settembre 2012 assume per un anno il ruolo di capo Sala Operativa del Comando Generale, quindi quello di capo della Sezione “Analisi e Pianificazione”, incarico mantenuto fino al 2014.
Palermo e Reggio Calabria: il fronte della criminalità organizzata
Nel 2014 il trasferimento al comando del Gruppo Carabinieri di Palermo, l’unità responsabile della direzione, del coordinamento e del controllo delle articolazioni territoriali dell’Arma nel capoluogo siciliano e in parte della provincia.
Promosso colonnello, dal 2017 al 2018 è capo Ufficio Ordinamento del Comando Generale, per poi assumere per la prima volta l’incarico di capo Ufficio Operazioni.
Dal settembre 2020 guida il Comando Provinciale di Reggio Calabria, un’area operativamente sensibile e connotata da significative manifestazioni di criminalità organizzata, contro le quali ha condotto importanti operazioni di contrasto.
Il ritorno al Comando Generale e l’approdo a Roma
Nel settembre 2023 Guerrini torna al Comando Generale, riassumendo l’incarico di capo Ufficio Operazioni. In questo ruolo ha partecipato all’elaborazione di diverse progettualità di rilievo strategico per l’Arma, nei settori del contrasto alle manifestazioni criminali e della riorganizzazione dei processi di comando e controllo. È componente di vari tavoli tecnici e commissioni.
Sul piano della formazione, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della sicurezza interna ed esterna. Ha conseguito i master in Studi Internazionali Strategico Militari e di Consigliere Giuridico nelle Forze Armate. Sposato, ha una figlia.
Chi è Marco Pecci, il comandante uscente
Il generale Marco Pecci lascia Roma dopo oltre due anni al vertice del Comando Provinciale, dal 25 luglio 2023. Laureato in Giurisprudenza e formato all’Accademia Militare di Modena, ha ricoperto incarichi nell’organizzazione territoriale in Calabria, Toscana e Campania, oltre a un’esperienza di Stato Maggiore al Comando Generale dell’Arma. Prima di Roma era stato comandante provinciale di Catanzaro.
Ora lo attende il Comando Generale, dove assumerà la guida del II Reparto.
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