Il Ministro della Difesa riceve il Sindacato Italiani Militari

Nel primo pomeriggio di oggi le delegazioni del SINDACATO ITALIANI MILITARI sono state ricevute dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, a Palazzo Baracchini.

A rappresentare il SIM Carabinieri il Segretario Generale Antonio Serpi, il Segretario Generale Aggiunto Massimiliano Zetti e il Segretario Nazionale Riccardo Monti, che hanno innanzitutto ringraziato il Ministro per la celerità con la quale, nel pieno rispetto della sentenza n. 120 della Corte Costituzionale, emanando circolari di riferimento, ha intrapreso le iniziative necessarie affinché anche i militari italiani possano associarsi, dimostrando una profonda sensibilità sul tema della sindacalizzazione delle Forze Armate avvalorata, nei fatti, dall’importante incontro di oggi.

I Segretari Generali Serpi e Zetti hanno voluto rimarcare come sia urgente e necessario giungere alla piena applicazione di quanto previsto dall’art. 18 della citata sentenza della Corte Costituzionale che, per non rinviare il diritto di associazione, in attesa dell’intervento del legislatore in materia, consente nei confronti dei sindacati l’applicazione della disciplina in materia di rappresentanza militare.

In parole povere, ad oggi, i rappresentanti sindacali, per poter svolgere le proprie funzioni e potersi riunire, sono costretti a farlo fuori dall’orario di servizio, a proprie spese e al di fuori di luoghi militari, quasi che il diritto sindacale sia una sorta di associazione di volontariato.

Si è poi passati ad illustrare, confermando la posizione già assunta dal SIM Carabinieri nel corso dell’audizione presso la IV Commissione Difesa, quali siano considerati i punti indispensabili perché l’iter legislativo in corso possa generare una norma efficace in tema di sindacati militari.

In tale ottica si è ribadito come si ritenga opportuna l’estensione alle Forze Armate, effettuati i necessari adeguamenti, dell’art. 3 del D.Lgs. 195/95 che disciplina i contenuti del rapporto di impiego delle Forze di Polizia a ordinamento civile.

Ancora riguardo all’iter legislativo, il SIM Carabinieri, pur ammettendo la validità generale dei principi contenuti nella Proposta di Legge A.C. 875 Corda, ha chiesto:

– che venga implementata da una riflessione sulla validità o meno di associazioni sindacali interforze con gli ovvi adeguamenti in rapporto alla rappresentatività di ogni Forza Armata e delle diversità di esigenze tra i comparti Sicurezza e Difesa;

– che venga rivista la possibilità di coesistenza tra Rappresentanza Militare attraverso le Rappresentanze Unitarie di Base e le associazioni sindacali militari, che di fatto creerebbe un sistema “ibrido”;

– che venga prevista la contrattazione decentrata a livello di Comando o Ente dotato di autonomia gestionale e di spesa (diverso per ogni singola forza armata in base alla peculiarità).