CUCCHI, ILARIA: ” AMO E RISPETTO I CARABINIERI, MA PROPRIO OGGI DOVEVANO TRASFERIRE CASAMASSIMA?”

“Il Carabiniere Riccardo Casamassima ha testimoniato così come lo ha ha fatto la Carabiniera Maria Rosati, oggi sua compagna e madre dei suoi figli.” È quanto s rive Ilaria Cucchi in un lungo post su Facebook.

Furono loro a dare il via a questo processo. Al nostro processo per l’uccisione di Stefano Cucchi.

Sono stati sentiti dopo che alcuni loro colleghi dissero di aver visto mio fratello estremamente sofferente dopo quel feroce pestaggio subito alla caserma della Casilina durante il foto segnalamento.
Sono stati sentiti dopo che alcuni loro colleghi avevano ammesso, davanti ai giudici, di essere stati convocati dai superiori, dopo la morte di mio fratello, per modificare le loro annotazioni – relazioni di servizio. Dai “vertici”, dissi io “impropriamente”.

Qualcuno si è sentito offeso e chiamato ingiustamente in causa.

Il Carabiniere Riccardo Casamassima oggi è stato trasferito alla scuola allievi con demansionamento umiliante e consistente decurtazione dello stipendio.
L’ho sentito in lacrime, disperato. Avvilita e rassegnata la compagna Maria Rosati.

Cari Generali Nistri e Maruccia, era proprio necessario tutto questo, dopo quanto è emerso durante il processo sino ad ora?

La scuola allievi Carabinieri aveva proprio bisogno, OGGI, di Riccardo Casamassima? Proprio oggi?
Dopo tutto quanto avete sentito riferire in udienza dai vostri sottoposti, dopo tutto quanto avete sentito urlare e confessare dai vostri sottoposti durante le intercettazioni ascoltate, verbali falsi, depistaggi, scarico di responsabilità proprie su altri, l’unica cosa che vi preoccupate di fare, ADESSO, è quella di mettere in croce Casamassima e Rosati?
Io amo e rispetto l’Arma dei Carabinieri e mi preoccupa che si stia facendo proprio di tutto per nuocere alla Sua immagine.
La prossima udienza del 11 luglio dovranno sfilare di fronte ai Giudici tanti colleghi del povero Casamassima. Saranno ben consci di quel che gli è successo oggi. Ma d’altronde la Scuola Allievi aveva bisogno improcrastinabile di lui.
Da più parti, dopo quanto sta emergendo al processo, ci viene raccomandata cautela e prudenza. Ci viene letteralmente detto di stare attenti. Molto attenti.
Lei, Generale Nistri, ci ha detto che “tutti hanno scheletri nell’armadio”.
Beh, caro Generale, noi non li abbiamo, a meno che qualcuno non ce li metta. Ma questa è fantascienza.
Non aggiungo altro perché è vicino il momento in cui sarò chiamata a testimoniare di fronte ai Giudici.
La saluto con enorme rispetto.
L’Arma è sempre nei secoli fedele ai Cittadini. Alla Democrazia ed alla Repubblica.”