Ciondolo anti Covid, il poliziotto sindacalista Tiani si è dimesso da Innova Puglia

Si è dimesso il presidente di InnovaPuglia – l’Agenzia che gestisce anche i maxi appalti sanitari della Regione Puglia – Giuseppe Tiani, finito nella bufera dopo essersi presentato in audizione in Commissione Affari Costituzionali con un ciondolo “micropurificatore d’aria” capace di “inibire qualsiasi virus”.

Tiani, che è anche segretario generale del sindacato di Polizia Siap, ha chiamato il presidente della Regione Michele Emiliano presentando  le dimissioni “irrevocabili” dal consiglio di amministrazione dell’azienda. Le dimissioni sono state accettate e verranno formalizzate in serata.

Nella lettera di dimissioni, Tiani denuncia una ingiusta “gogna mediatica” e dice: “Il contenuto di una mia audizione, in qualità di  segretario nazionale del Siap, Sindacato di Polizia, presso la  Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, largamente travisato e volutamente strumentalizzato, ha generato un ampio quanto inaspettato clamore mediatico, non risparmiando, in modo assolutamente inappropriato, il mio ruolo di presidente di Innovapuglia che nulla ha a che vedere con l’episodio”. “Quando lei mi conferì l’incarico di guidare Innovapuglia mi chiese massima trasparenza e costante celerità nell’espletamento delle procedure di gara, – prosegue Tiani – ed io ho pienamente onorato  l’impegno assunto, tanto che in quel settore la Regione Puglia si è distinta, anche nei confronti di altre regioni, per tempestività ed efficienza. Ma tutto questo non è valso a scoraggiare la gogna mediatica che si è ingiustamente abbattuta su di me”. “Quello che però non riesco ad accettare – continua – è il tentativo becero di coinvolgere nella vicenda soggetti assolutamente estranei all’accaduto come la Società in house che presiedo, l’Amministrazione regionale e la sua stessa persona! Questa dunque – e solo questa! – è la ragione che mi induce pertanto a rassegnare in modo irrevocabile le dimissioni da Presidente di Innovapuglia, – chiude la lettera Tiani – nella certezza che la mia decisione ponga fine a questi attacchi personali e tenga al riparo da essi – ciò che più mi interessa! – le Istituzioni, nelle quali ho operato sempre con onore e lealtà. Signor Presidente, nel ringraziarla per la fiducia che ha voluto riporre nella mia  persona, la saluto con deferente affetto e stima”.

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