CARABINIERI, DENUNCIATI I DELEGATI DEL COCER

In un comunicato diramato il 14
maggio il Co.Ce.R. carabinieri chiedeva a gran voce di lasciar «fuori l’Arma dalle beghe politiche e dalla
campagna elettorale»
, riferendosi ad una conferenza stampa tenutasi presso
la Camera dei deputati, alla quale hanno partecipato rappresentanti dei gruppi
Parlamentari del Movimento 5 Stelle, della lega Nord, del Partito Democratico,
del Nuovo Centrodestra e di Forza Italia. Durante la conferenza, i politici
intervenuti, hanno nutrito particolare interesse nel sottolineare l’esigenze
associative dei militari dell’Arma dei carabinieri in particolar modo nell’anno
del bicentenario.
Proprio in virtù di quanto comunicato
dal Co.Ce.R. all’indomani della conferenza stampa il presidente dell’UNAC
Antonio Savino, anch’egli presente alla conferenza, scrive sul proprio sito che «Una dettagliata
denuncia penale, è stata presentata alle Procure Ordinarie di Roma e Bari ed a
quelle Militari di Roma e Napoli, nei confronti di tutti i Carabinieri del
Cocer, che risulteranno firmatari e divulgatori di un comunicato stampa,
attraverso un Sito Anonimo, di cui è stato chiesto anche il sequestro, dai
contenuti diffamatori e calunniosi, per le ipotesi dei reati di Abuso
d’Ufficio, Diffamazione, Calunnia, Ingiuria ad Inferiore, Divulgazione ed
Utilizzazione di Segreti d’Ufficio e Falso Ideologico. La vicenda scaturiva a seguito di una nutrita
conferenza Stampa, e Congresso Nazionale, tenutasi alla Camera dei Deputati, lo
scorso 13 e 14 Maggio, in cui circa 300 delegati dell’Unione Nazionale Arma
Carabinieri, nel commemorare il Bicentenario dell’Arma ed il Quindicinale della
propria fondazione, hanno ribadito la richiesta Parlamentare Italiana ed
Europea, della concessione dei diritti associativi anche Sindacali per tutti i
400 Mila Uomini e Donne del Comparto Sicurezza e Difesa, con consegna a diversi
Gruppi Parlamentari di un voluminoso Dossier, relativo alla disinvolta
gestione di ingentissimi beni mobili ed immobili da parte di alti ufficiali
dell’Arma, a capo di pseudo Fondazioni private,( leggi Ente Editoriale – Il
Carabiniere – e ANC – Le Fiamme D’Argento) con utilizzo di Carabinieri in
servizio nella raccolta di fondi, con utilizzo di simboli, mezzi e
denominazioni dell’Arma a proprio vantaggio, il tutto si ritiene con la
complicità proprio del Cocer. Dossier già consegnato al Sostituto Procuratore
della Repubblica di Bari e Salerno, D.ssa Bruna Manganelli e Dr. Maurizio
Cardea. Il Cocer Carabinieri,
infatti non è un sindacato, e non rappresenta affatto i Carabinieri in tema
sindacale. Egli è un organismo, molto discutibile, deputato alla sola
presentazione di proposte e pareri, con divieto assoluto alla trattazione di
materie concernenti l’ordinamento, l’addestramento, le operazioni, il settore
logistico-operativo, il rapporto gerarchico-funzionale e l’impiego del
personale e con divieto assoluto ad effettuare comunicati stampa, che
riguardano argomenti a carattere riservato di interesse militare, di servizio o
collegati al servizio per i quali deve essere ottenuta l’autorizzazione, e
soprattutto con divieto assoluto a schierarsi contro partiti, associazioni,
sindacati, organizzazioni politiche e candidati ad elezioni politiche. ( Artt.
1350, 1478, 1483 e 1472, del Nuovo codice dell’Ordinamento Militare. l’esatto
contrario di quanto ha fatto e continua a fare il cocer carabinieri con la
complicita’ di un sito anonimo, che non essendo una testata giornalistica,
espone chiunque lo utilizza a denunce penali , e con la copertura dei vertici
militari, che perseguitano tutti i 110.000 carabinieri, se parlano con la
stampa, lasciando impuniti anche disciplinarmente gli amici del cocer. Eppure,
nella Conferenza Stampa l’UNAC ha preannunciato una Legge, che và proprio a
favore di tutti i Carabinieri e Militari in tema di libertà di associazionismo
anche sindacale, tanto che ha ricevuto il plauso di tutte le associazioni di
Militari interessati a ciò. Il motivo di tale attacco, va ricercato
nel tentativo del Cocer, di arrecarsi, l’unico diritto, in futuro,
precludendo la “pluralità”, in tema sindacale, cui organismi autonomi, possono
“scoperchiare” quanto denunciato alle Procure della Repubblica ed in sede
Parlamentare. Se i Sigg.ri del Cocer, intendono fare Sindacato, allora che
si assumano le singole responsabilità e la smettano di fare i Croceristi (
nel senso che possono considerarsi sempre in vacanza come in crociera in Roma,
in quel di Viale Romania) e rischino il proprio sederino come tutti i
Carabinieri e Militari che perseguono la tutela dei diritti dei
Militari. Anche l’On. Borghezio, pesantemente vilipeso ed oltraggiato, non
mancherà di tutelarsi nella sede opportuna contro tali abusi ed attacchi, alle
libertà Costituzionali. »