Carabiniere in servizio a Roma arrestato con quasi 40 grammi di cocaina: bloccato dai colleghi nel Casertano, ora è nel carcere militare
Un arresto che scuote Carinola e l’Arma
È una notizia raggelante quella che arriva da Carinola, nel Casertano. Un carabiniere di poco più di trent’anni, originario del comune e residente in una delle sue frazioni, è stato arrestato in flagranza di reato perché trovato in possesso di diversi grammi di cocaina. Secondo le prime indiscrezioni, il quantitativo si aggirerebbe intorno ai 40 grammi.
Il militare non presta servizio nella provincia di Caserta: il suo reparto si trova a Roma. A fermarlo, però, sono stati proprio i colleghi dell’Arma operanti sul territorio d’origine.
L’operazione del Reparto Territoriale di Mondragone
L’arresto è maturato nell’ambito di un’attività condotta dai militari del Reparto Territoriale di Mondragone, guidato dal tenente colonnello Antonio Bandelli. Lo stesso reparto è da mesi in prima linea nel contrasto allo spaccio nell’area del litorale domizio: nell’aprile scorso aveva eseguito sette misure cautelari smantellando una rete di cocaina e crack, e ad agosto aveva arrestato un 23enne con oltre 100 dosi di cocaina.
Il giovane carabiniere sarebbe stato sorpreso con lo stupefacente e, dopo le formalità di rito, trasferito nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dove si trova in attesa dell’udienza di convalida, che potrebbe celebrarsi nei prossimi giorni. L’accusa a suo carico è quella di detenzione di sostanze stupefacenti.
L’indagato era già stato sospeso dal servizio
Un dettaglio, raccolto tra le voci del paese, aggiunge un elemento ulteriore alla vicenda. Qualche mese fa il militare sarebbe stato colpito da un provvedimento disciplinare che ne avrebbe determinato la sospensione dal servizio, per questioni legate alla sua sfera personale e familiare. Una circostanza che al momento non trova conferma ufficiale, ma che, se accertata, delineerebbe un percorso già segnato da difficoltà prima dell’arresto.
Cosa manca ancora per ricostruire i fatti
Le informazioni disponibili sono ancora frammentarie e non consentono una ricostruzione completa dell’accaduto. Non è chiaro, ad esempio, dove sia avvenuto materialmente il controllo, se il fermo sia stato frutto di un’indagine mirata o di un’attività di routine, né se la Procura intenda contestare la detenzione ai fini di spaccio oppure il semplice possesso.
Si attendono nelle prossime ore comunicazioni ufficiali da parte dell’Arma dei Carabinieri o della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che chiariranno i contorni dell’inchiesta e l’esito dell’udienza di convalida.
La presunzione di innocenza
Come in ogni procedimento penale, il militare è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva. Le accuse dovranno essere verificate nelle sedi competenti, a partire dal vaglio del giudice chiamato a decidere sulla convalida dell’arresto e sull’eventuale misura cautelare.
Resta, in attesa degli sviluppi, il peso di una vicenda che colpisce una comunità piccola come Carinola e che tocca un’istituzione, l’Arma, che proprio attraverso l’intervento dei suoi uomini ha dimostrato di non fare distinzioni quando si tratta di applicare la legge, anche nei confronti di chi indossa la stessa divisa.
Vuoi vedere più notizie di Infodifesa su Google?
G Aggiungi Infodifesacome fonte preferita su Google
🎥 Segui InfoDifesa anche su YouTube!
Approfondimenti, notizie, interviste esclusive e analisi sul mondo della difesa, delle forze armate e della sicurezza: iscriviti al canale ufficiale di InfoDifesa per non perdere nessun aggiornamento.
🔔 ISCRIVITI ORAUnisciti alla community di InfoDifesa: oltre 30.000 utenti già ci seguono!
📲 Unisciti al canale WhatsApp di Infodifesa!
Vuoi ricevere aggiornamenti, notizie esclusive e approfondimenti direttamente sul tuo smartphone? Iscriviti ora al nostro canale ufficiale WhatsApp!
✅ Iscriviti su WhatsAppSenza spam. Solo ciò che ti interessa davvero.