Polizia di Stato, cambia l’organizzazione sul territorio: cosa prevede il nuovo Atto Ordinativo Unico
Il nuovo Atto Ordinativo Unico del Territorio della Polizia di Stato ridisegna in modo significativo l’organizzazione degli uffici territoriali, delle Questure, delle Specialità e dei posti di funzione dirigenziali. Il provvedimento, illustrato il 3 settembre nel corso di un incontro con il Capo della Polizia e la delegazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, punta a razionalizzare le strutture, ridefinire competenze e rafforzare il coordinamento delle attività operative.
Al centro della revisione ci sono il potenziamento degli UPGSP, delle Squadre Mobili e delle Digos, la riorganizzazione della Polizia Scientifica, il riassetto degli Uffici di Gabinetto e una serie di interventi sulle Specialità, dalla Polizia di Frontiera alla Polizia Postale, fino alla Ferroviaria, alla Stradale, ai Reparti Mobili e ai Reparti Volo.
Questure, più flessibilità per i Questori
Una delle novità principali riguarda le Questure. Il nuovo modello riconosce al Questore la possibilità di accorpare le Sezioni interne agli Uffici di prima articolazione, previo assenso degli Uffici e delle Direzioni centrali competenti.
La misura consente di adattare l’organizzazione interna alle esigenze operative delle singole realtà territoriali, senza incidere sull’esistenza e sulle competenze degli uffici principali. In concreto, ad esempio, una Squadra Mobile articolata in più Sezioni potrebbe vedere l’accorpamento di due articolazioni interne qualora esigenze operative, carichi di lavoro o disponibilità di personale rendano più funzionale una gestione unitaria.
Al Questore viene inoltre attribuita la possibilità di avviare le procedure per l’istituzione, la trasformazione, la soppressione o l’accorpamento dei presidi territoriali, secondo quanto previsto da apposita circolare del Capo della Polizia.
Uffici di Gabinetto, nuove competenze e preposizione a Primo Dirigente
Il provvedimento prevede la preposizione di un Primo Dirigente a tutti gli Uffici di Gabinetto delle Questure. Agli stessi uffici vengono attribuite ulteriori competenze in materia di archivio, gestione automatizzata delle informazioni di polizia e supervisione delle camere di sicurezza.
Tra le modifiche rientrano anche il posto di funzione da Vice Questore o Vice Questore Aggiunto per l’Ufficio di Segreteria del Questore di Roma, l’istituzione dell’Ufficio Scorte anche presso le Questure di Roma e Palermo e la formalizzazione, presso la Questura di Roma, dell’Ufficio per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, quale Ufficio di prima articolazione diretto da un Vice Questore o Vice Questore Aggiunto.
Prevista inoltre l’istituzione della Squadra cinofili distaccata della Questura di Roma presso l’Istituto per Ispettori di Nettuno.
Roma, Milano e Napoli: progettualità sospese in attesa degli organici
Restano sospese, in attesa della normativa sugli incrementi organici e sulle nuove funzioni, alcune progettualità relative alle Questure di Roma, Milano e Napoli.
In particolare, il nuovo impianto rinvia gli interventi riguardanti i Vicari con qualifica di Dirigente Superiore e i Dirigenti Ispettori nelle tre principali Questure italiane. Un passaggio che conferma come una parte della riorganizzazione sia direttamente collegata alla disponibilità di nuove dotazioni organiche.
Controllo del territorio: cresce il ruolo degli UPGSP
La revisione valorizza il ruolo degli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico nel coordinamento delle attività di controllo del territorio.
All’interno degli UPGSP vengono previste due Sezioni dedicate: una alle attività di primo sopralluogo di polizia scientifica, l’altra alle attività di documentazione dei servizi di ordine pubblico e di fotosegnalamento.
Si tratta di un intervento che punta a integrare maggiormente le funzioni operative e tecnico-scientifiche all’interno dell’attività quotidiana delle Questure.
Squadre Mobili e Digos, rafforzato il coordinamento investigativo
Sul fronte investigativo, il nuovo Atto Ordinativo Unico valorizza il ruolo di coordinamento delle Squadre Mobili e delle Digos, ciascuna nei rispettivi ambiti di competenza.
Viene inoltre introdotta una unità tecnica nella prima Sezione delle Squadre Mobili e delle Digos distrettuali. L’obiettivo è rafforzare il supporto specialistico alle attività investigative e migliorare la capacità di risposta degli uffici impegnati nei settori più sensibili della sicurezza pubblica.
Immigrazione, due sezioni distinte negli uffici delle Questure
Gli Uffici Immigrazione delle Questure vengono riorganizzati attraverso la previsione di due distinte Sezioni.
La prima sarà dedicata prevalentemente alle attività amministrative, mentre la seconda si occuperà delle attività di polizia giudiziaria nell’ambito dei procedimenti amministrativi di specifica competenza.
Agli Uffici Immigrazione vengono inoltre attribuite competenze in materia di polizia di frontiera nelle province confinanti con la frontiera nelle quali non siano presenti Uffici di Polizia di Frontiera né Commissariati distaccati.
Distretti e Commissariati, rivisti compiti e articolazioni
La revisione interessa anche la struttura interna e i compiti dei Distretti e dei Commissariati sezionali, oltre all’articolazione e alle competenze dei Commissariati distaccati.
Il nuovo assetto punta a rendere più coerente la distribuzione delle funzioni sul territorio, ma la piena efficacia del modello resta collegata alla corrispondenza tra organizzazione prevista e personale effettivamente disponibile.
Polizia Scientifica, stop a Centri provinciali e Sezioni
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la Polizia Scientifica. Il provvedimento mantiene i Centri regionali e interregionali, ma prevede la soppressione dei Centri provinciali e delle Sezioni di Polizia Scientifica.
Le relative funzioni vengono trasferite alle nuove Sezioni istituite presso gli UPGSP delle Questure e alle Squadre collocate presso i Commissariati distaccati, con il passaggio delle competenze e delle dotazioni organiche.
La scelta determina una maggiore integrazione delle attività tecnico-scientifiche nell’organizzazione operativa delle Questure e dei Commissariati.
Polizia di Frontiera, nascono quattro nuove Zone
Per la Polizia di Frontiera viene delineato un nuovo modello ordinativo basato sulla coincidenza dell’Ufficio di Zona con l’Ufficio di Frontiera di maggiore rilievo.
Tra le novità figurano il passaggio da Dirigente Generale a Dirigente Superiore della Zona di Roma e l’istituzione di quattro nuove Zone: Genova, Venezia, Ancona e Catania, tutte con preposizione di un Dirigente Superiore.
Restano alle dipendenze gerarchiche delle Zone i Centri di cooperazione di polizia e dogana. È inoltre prevista l’elevazione a Ufficio del Posto di Polizia di frontiera aerea di Montichiari, subordinatamente alla disponibilità delle necessarie dotazioni organiche.
Polizia Postale, incremento di organico e nuovo assetto dei COSC
Importanti modifiche riguardano anche la Polizia Postale. Il provvedimento prevede il passaggio da Dirigente Superiore a Primo Dirigente della preposizione dei sei COSC di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Bologna.
Contestualmente è previsto l’incremento di sei posti da Vice Questore o Vice Questore Aggiunto per i COSC di maggiore complessità organizzativa.
Il nuovo assetto contempla inoltre la riconfigurazione di otto SOSC in SOSC distrettuali, l’elevazione a COSC del SOSC di Potenza e un incremento complessivo dell’organico del Comparto, con 125 unità sub-direttive in più.
Reparti Mobili, nuova soglia minima di forza operativa
Per i Reparti Mobili viene previsto il passaggio da Dirigente Superiore a Primo Dirigente del livello di preposizione delle sedi di Milano e Napoli.
Il provvedimento individua inoltre una percentuale minima della forza operativa pari al 70% della dotazione organica complessiva. Viene anche introdotta la possibilità di inserire in ciascuna Squadra uno o più sovrintendenti in posizione subordinata al caposquadra.
Reparti Volo, sede distaccata a Ciampino
Per i Reparti Volo è prevista l’istituzione della sede distaccata di Ciampino del I Reparto Volo di Roma.
Il nuovo impianto introduce anche la possibilità di impiegare funzionari tecnici tra gli specialisti degli equipaggi fissi di volo, ampliando così il perimetro delle professionalità coinvolte nelle attività del comparto.
Scuole di formazione, valorizzati gli istituti polifunzionali
Il sistema delle Scuole della Polizia di Stato viene interessato da interventi mirati alla valorizzazione della natura polifunzionale degli istituti di Nettuno, Cesena, Spoleto e Spinaceto.
Per Spinaceto viene previsto un Primo Dirigente quale Vice Direttore, mentre presso Spoleto viene istituito il Centro di formazione linguistica.
Strutture sanitarie, nasce il Centro sanitario polifunzionale di Bari
Sul versante sanitario, il provvedimento dispone l’istituzione del Centro sanitario polifunzionale di Bari, con preposizione di un Primo Dirigente medico.
Viene inoltre ampliata l’attività dei Centri sanitari polifunzionali anche all’assistenza in regime di convenzione, rafforzando il ruolo delle strutture sanitarie interne all’Amministrazione.
Supporto tecnico-logistico, potenziato il CEN
La revisione incide anche sulle strutture di supporto tecnico-logistico. Tra gli interventi principali figura il potenziamento del CEN, articolato in due Divisioni affidate a Primi Dirigenti del ruolo tecnico e in otto aree.
È prevista anche la soppressione del CID, con redistribuzione delle relative competenze. Vengono inoltre ampliate le competenze delle aree “stazioni appaltanti” dei Centri infrastrutture.
Gli uffici territoriali di supporto tecnico-logistico potranno inoltre avvalersi del funzionario delegato presso il Centro motorizzazione.
Posti di funzione dirigenziali, tra nuove previsioni e rideterminazioni
Il nuovo Atto Ordinativo Unico interviene anche sulle qualifiche di preposizione e sulla distribuzione dei posti di funzione dirigenziali.
Da un lato vengono introdotte o valorizzate alcune funzioni, come la preposizione di un Primo Dirigente a tutti gli Uffici di Gabinetto, il posto da Vice Questore o Vice Questore Aggiunto nella Segreteria del Questore di Roma, la direzione dell’Ufficio per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro della Questura di Roma e i sei posti da Vice Questore o Vice Questore Aggiunto nei COSC di maggiore complessità.
Dall’altro, alcune qualifiche vengono rideterminate verso il basso: da Dirigente Generale a Dirigente Superiore per la Zona di Polizia di Frontiera di Roma; da Dirigente Superiore a Primo Dirigente per sei COSC e per i Reparti Mobili di Milano e Napoli.
Organici, il nodo decisivo della riforma
La riorganizzazione delineata dal nuovo Atto Ordinativo Unico non si limita a una revisione formale degli uffici, ma incide direttamente su funzioni, competenze, responsabilità e assetti territoriali.
Diverse progettualità risultano però sospese o condizionate alla disponibilità delle necessarie dotazioni organiche. È il caso, tra gli altri, delle Questure di Roma, Milano e Napoli e di alcune nuove articolazioni territoriali.
Il punto centrale resta dunque il rapporto tra nuove funzioni e personale disponibile. L’attribuzione di ulteriori competenze, l’istituzione di nuove strutture e l’ampliamento delle attività richiedono risorse professionali adeguate, per evitare che la riorganizzazione si traduca in un aumento dei carichi di lavoro.
Concorsi interni, graduatorie e indennità: le questioni aperte
Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche ulteriori questioni riguardanti il personale della Polizia di Stato.
Tra i temi emersi figurano lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi, le indennità da riconoscere ai vincitori assegnati a sedi diverse da quelle di provenienza, la retribuzione spettante durante il periodo di ferie e l’indennità di polizia giudiziaria.
Particolare attenzione riguarda i concorsi interni da Vice Ispettore e la mancata previsione di un meccanismo di scorrimento delle graduatorie interne. Il tema si inserisce nel più ampio quadro delle esigenze di valorizzazione professionale e di copertura dei fabbisogni organizzativi.
Indennità di trasferimento per i vincitori assegnati ad altra sede
Un ulteriore fronte riguarda i vincitori dei concorsi interni da Vice Ispettore e, per analogia, dei concorsi interni per Commissari, assegnati al termine del corso a sedi diverse da quelle di provenienza.
Secondo l’orientamento della giurisprudenza amministrativa, per tali situazioni può porsi il tema del riconoscimento dell’indennità di trasferimento d’ufficio per i primi 24 mesi nella nuova sede.
La questione assume particolare rilievo per il personale interessato da percorsi di avanzamento interno che comportano un cambio di sede non coincidente con quella di provenienza.
Retribuzione durante le ferie, il tema delle indennità
Tra le questioni economiche affrontate rientra anche il diritto all’equiparazione retributiva tra ferie e giornate lavorative ordinarie.
Il tema riguarda l’inclusione, nella retribuzione feriale, delle indennità connesse alle mansioni tipiche svolte dal personale. Le pronunce delle corti europee e della giurisprudenza italiana hanno progressivamente rafforzato il principio secondo cui il periodo di ferie non deve comportare una penalizzazione economica rispetto all’ordinaria attività lavorativa.
Per il personale della Polizia di Stato, la questione potrebbe quindi incidere sul riconoscimento delle differenze retributive relative agli anni non prescritti.
Indennità di polizia giudiziaria, riconoscimento legato alle funzioni svolte
Resta aperto anche il tema dell’indennità di polizia giudiziaria.
Il punto riguarda il riconoscimento dell’indennità al personale che svolge quotidianamente attività di polizia giudiziaria. La questione centrale è il collegamento tra il beneficio economico e le funzioni effettivamente esercitate, evitando soluzioni sganciate dall’attività concretamente svolta dagli operatori.
Una Polizia più moderna passa da risorse e personale
Il nuovo Atto Ordinativo Unico rappresenta un intervento ampio sull’architettura territoriale della Polizia di Stato. La revisione coinvolge Questure, Specialità, uffici investigativi, strutture tecnico-scientifiche, formazione, sanità e comparto logistico.
La sfida sarà trasformare la riorganizzazione in un reale rafforzamento della presenza sul territorio, garantendo coerenza tra nuove competenze, carichi di lavoro e dotazioni organiche. Senza personale adeguato, il rischio è che la razionalizzazione resti incompleta e che le nuove funzioni gravino ulteriormente sugli uffici già impegnati nelle attività operative quotidiane.
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