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(di Paolo Isaia per la Stampa) Per due volte, si è portato una ragazza in caserma e ha avuto con lei un rapporto sessuale. In entrambe le occasioni, consenziente. Nessuna costrizione, nessuna violenza, e di questo c’ è la prova: ha filmato tutto. E sono proprio quei video che hanno permesso alla Guardia di Finanza di scoprire le “gesta” di un suo giovane militare. Gli incontri proibiti sono avvenuti alcuni mesi fa.

A pochi giorni di distanza l’ uno dall’ altro, con due ragazze diverse, e sempre intorno a mezzanotte. L’ edificio che ospita la Finanza, a Sanremo, si trova in via Hope, una strada stretta e senza uscita: vi passano solo i residenti delle numerosi palazzine. Pochi oltretutto, visto che gli alloggi sono quasi tutte seconde case.

Per accedere al comando delle Fiamme gialle bisogna oltrepassare un cancello e il portone principale, e poi salire ancora due piani, prima di trovarsi davanti una porta blindata.

Ma in entrambe le occasioni il militare avrebbe avuto gioco facile vista la sua conoscenza del posto. Poi, ha raggiunto uno stanzone con un paio di scrivanie. E lo ha trasformato in un set. Per riprendere le scene ha usato il proprio cellulare.

Lo ha posizionato con attenzione, in modo che l’ inquadratura fosse quella desiderata.

Per poi scatenarsi assieme all’ amica di turno. L’ avrebbe fatta franca se non avesse commesso un errore madornale: quello di trasferire i due video sul suo computer, al lavoro. E nemmeno in una cartella protetta, ma salvandoli sul desktop. Come i file siano stati scoperti, non si sa. Forse il giovane ha fatto un altro errore, quello di guardarli con un collega nei paraggi o forse – la versione più probabile – è bastato un aggiornamento da remoto per individuare i filmati “privati”. Che, una volta aperti, hanno rivelato il suo contenuto. A mettere nei guai il regista e attore in divisa non sono state tanto le scene hard, quanto ovviamente la location: l’ interno della caserma.

GUARDIA DI FINANZA

La vicenda ha risalito la scala gerarchica della Finanza in un attimo. Passando dal comandante della compagnia della città dei fiori, il capitano Luana Pelagalli, a quello provinciale, il colonnello Giovanni Battaglia, che pochi giorni fa ha lasciato la sua scrivania e la scottante pratica al colonnello Alfonso Ghiraldini. E ancora su, al generale Francesco Mattana, a Genova.

Tra imbarazzo, sconcerto e rabbia, la Finanza ha avviato le procedure per punire l’ azione del militare, definita «scellerata», e «gravissima». Nei confronti del finanziere è stato aperto un procedimento disciplinare, con immediato cambio di incarico e avvio della procedura di trasferimento in un’ altra sede. Non è finita. Altrettanto celere è stata la segnalazione alla Procura militare, che ha aperto un fascicolo per accertare se siano stati commessi reati.

Un doppio binario, amministrativo e penale, che potrebbe portare fino al congedo, da un lato, e a una condanna, dall’ altro. Al di là delle conseguenze ufficiali, per il finanziere ci sono state quelle meno formali, facilmente immaginabili. Ai suoi superiori ha chiesto scusa e clemenza. Non l’ avrà: quella di avere rapporti sessuali in caserma per due volte è stata forse una sfida. Ma l’ ha persa.

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