11
Shares
Pinterest Google+

Il SAP accoglie favorevolmente la decisione del TAR per il Friuli Venezia Giulia che ha finalmente riconosciuto il diritto degli Allievi Agenti rientranti nelle seconde aliquote VFP ad essere inquadrati con la medesima anzianità di servizio dei loro colleghi rientranti nella prima aliquota e vincitori del medesimo concorso. Infatti, i 4 anni di servizio nelle FF. AA. non sono altro che una diversa modalità, normativamente prevista di prestazione del servizio. Per tale ragione, non solo i ricorrenti ma tutti i colleghi vincitori classificatisi nella c.d. seconda aliquota della graduatoria, potranno richiedere all’Amministrazione di ricalcolare la propria anzianità di servizio, tenendo conto dei 4 anni prestati nelle Forze Armate. Ecco la nota del Sindacato Autonomo di Polizia.

Con sentenza n. 00289/2017 il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia ha accolto il ricorso di alcuni vincitori del concorso per 907 Allievi Agenti della Polizia di Stato pubblicato in G.U. 4° s.s. del 28.11.2008, classificatisi nella c.d. seconda aliquota della graduatoria, riconoscendo loro l’equiparazione giuridica rispetto ai colleghi vincitori della prima aliquota.

Il bando di concorso prevedeva che una parte dei vincitori (c.d. prima aliquota) fosse nominata immediatamente Allievo Agente della Polizia di Stato ed avviata al corso di formazione, mentre un’altra parte (c.d. seconda aliquota) avrebbe prestato servizio nelle forze armate per un periodo di 4 anni, per poi essere a sua volta avviata al prescritto corso di formazione, previo accertamento dei requisiti richiesti dal bando. Il giudice amministrativo, dopo avere evidenziato che sia i concorrenti inclusi nella prima aliquota che quelli inclusi nella seconda sono espressamente qualificati dal bando come “vincitori”, ha riconosciuto che i 4 anni di servizio nelle FF. AA. non sono altro che una diversa modalità (normativamente prevista) di prestazione del servizio, per cui l’Amministrazione dovrà ricalcolare l’anzianità di servizio dei ricorrenti, tenendo conto anche degli anni di servizio prestati nelle Forze Armate.

Tale riconoscimento giurisprudenziale non si estrinseca nei confronti delle sole parti in causa ma produce i suoi effetti anche nei confronti di coloro che, benché al di fuori del giudizio, si trovano nelle medesime condizioni. Infatti, siamo di fronte ad atti di portata generale con effetti inscindibili che non possono che produrre effetti nei confronti di tutti i soggetti interessati.

Per tale ragione, non solo i ricorrenti ma tutti i colleghi vincitori classificatisi nella c.d. seconda aliquota della graduatoria, potranno richiedere all’Amministrazione di ricalcolare la propria anzianità di servizio, tenendo conto dei 4 anni prestati nelle Forze Armate. Nel caso in cui l’Amministrazione ritenesse di non estendere gli effetti del giudicato ai soggetti esterni al ricorso, determinando dunque delle ingiustificate disparità di trattamento, questa O.S. sarà pronta a valutare l’opportunità di garantire i colleghi penalizzati anche attraverso il ricorso alle autorità giurisdizionali preposte.

Previous post

RIORDINO, POLIZIA IN MOBILITAZIONE: VERGOGNOSA GESTIONE DEGLI AUMENTI PARAMETRALI

Next post

INGIUSTA DETENZIONE PER UN FINANZIERE. CASSAZIONE APRE AL RISARCIMENTO