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Un’auto fermata per eccessiva velocità e un semplice controllo della polizia si sono trasformati in un incubo per due automobilisti di San Josè, in California. Un poliziotto di pattuglia ha avvicinato l’auto chiedendo alle due persone a bordo, un uomo e una donna, i documenti. Insospettito, secondo quanto si è appreso, dal fatto che l’automobilista nel prendere i propri aveva frugato sotto al sedile dell’auto, l’agente ha estratto la pistola puntandogliela contro per quasi 9 minuti, in attesa dei controlli dalla centrale.

La reazione iniziale, più che di terrore, è di vero e proprio stupore:
«Wow, stavo soltanto cercando i fo**uti documenti che mi hai chiesto, fratello! Oh mio Dio!».

E il poliziotto, severo e senza troppo scomporsi:
«Non muovetevi».

E così avanti per nove minuti.
Inutili le proteste dell’uomo e della compagna di viaggio, che ha ripreso tutto con il cellulare. Il video, girato mercoledì scorso (ne riportiamo solo parte) è stato ripreso dai principali media statunitensi e ha causato più di una polemica.

Il Dipartimento di Polizia Campbell ha difeso la decisione dell’agente di puntare la pistola. “I nostri agenti ricevono un costante addestramento ed un’adeguata formazione con lo scopo di proteggere sia i poliziotti che i fermati. Il comportamento tenuto dall’agente è in linea, quindi, con la sua formazione. Siamo comunque in grado di fornire il video completo che giustifica quanto successo e ripreso dalla telecamera del poliziotto.”  La polizia ha, inoltre, sottolineato che al termine del controllo, l’agente ha spiegato il motivo per il quale ha puntato la pistola, e l’automobilista, almeno in un primo momento, avrebbe compreso l’azione dell’agente. Tuttavia, il video è stato caricato su Facebook sabato scorso con una didascalia che, di certo, non lascia trasparire la medesima comprensione avuta durante il controllo.

 

 

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