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(di Donato Angelini) – 21 agosto 2017 ore 16.30. È un caldo pomeriggio d’estate. A Cervia (RA) uno scooter si schianta contro un Ducato. Uno rumore sordo, seguito dopo qualche minuto dalle sirene dei Vigili del Fuoco, accorsi per spegnere l’incendio scaturito dall’impatto, e delle ambulanze del 118, con gli operatori pronti a fare il possibile per strappare dall’asfalto e dalla morte l’ennesima vita di automobilisti e motociclisti. Ma ieri sera su via Baiona a Cervia nessuno ha potuto fare niente.

E questa volta la vittima della strada è un nostro “famigliare”. È l’amico e collega Adriano Carassai, 47 anni, Capitano di Fregata in servizio presso la Capitaneria di porto di Ravenna. Anche ieri, come ogni giorno, stava tornando dal lavoro a bordo del suo scooter. Solo che ieri non è mai arrivato alla sua casa di Cervia, dove viveva con la moglie Florinda ed il figlio 14enne Giacomo.

E nemmeno tornerà più nel suo ufficio all’interno della Capitaneria di porto, dove i colleghi, attoniti e con la voce smorzata in gola, anche oggi hanno dovuto portare avanti il lavoro dei vari uffici, con il lutto nel cuore. Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, che ieri in quell’incidente ha perso uno dei suoi uomini, si stringe ora al dolore della famiglia del collega.

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