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Tragedia alla caserma Marini. E’ quanto riporta Il Tirreno edizione Pistoia. Sono stati i commilitoni a trovare impiccato, nelle prime ore del mattino di venerdì 16 dicembre, un giovane paracadutista del reggimento Nembo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Sembra che il parà, che aveva 35 anni, soffrisse da un po’ di tempo di depressione. Le indagini fanno propendere al momento per la tesi del suicidio.

In merito alla tragica notizia avvenuta al il 183° paracadutisti “Nembo” di Pistoia, in un comunicato l’Esercito, “nell’esprimere il proprio dolore per l’accaduto e sentimenti di vicinanza ai familiari del commilitone, ribadisce la massima collaborazione agli organi inquirenti e informa di avere immediatamente avviato un’inchiesta interna”.

Il 183° reggimento Nembo lo descrive come un “militare in servizio permanente di provata esperienza, in possesso di un curriculum e precedenti di servizio di eccellenza”, che “ha partecipato a diverse operazioni all’estero, quali Libano e l’Afghanistan, ed in territorio nazionale. Attualmente era impegnato nell’Operazione “Strade Sicure” a Prato”.

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